16 Maggio 2017 - Redazione Isola24Sport

Disastro ambientale: sette arresti alla Floursid la società che fa capo al presidente del Cagliari Tommaso Giulini

CAGLIARI - Terremoto alla Fluorsid, la società con sede dal 1969 a Macchiareddu, che fa capo al presidente del Cagliari calcio Tommaso Giulini. Sette persone che sono state arrestate dal nucleo investigativo del corpo forestale tra i vertici aziendali e le ditte d'appalto. Cinque di essere sono finite in celle a due ai domiciliari.  Su richiesta del pm Marco Cocco, sono finiti il direttore dello stabilimento Michele Lavanga, il direttore del settore sicurezza ambiente Sandro Cossu, l'ingegnere Alessio Farci. In cella anche Armando Bollani, titolare di una ditta appaltatrice, e due dipendenti: Simone Nonnis e Marcello Pitzalis.  Sono 168 le pagine dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip, Cristina Ornano.  Ai domiciliari Giancarlo Lecis della Fluorsid, mentre è indagato il direttore commerciale della società Fabrizio Caschili. Per tutti l'accusa è di associazione a delinquere in disastro ambientale. Sequestro giudiziario di un'area di stoccaggio di cinque ettari all'interno dell'azienda. Secondo le accuse, nello stabilimento e nei terreni di Assemini si trattavano rifiuti speciali tossici senza le dovute precauzioni causando l’inquinamento dell’aria e delle falde acquifere con valori superiori anche di 3.000 volte ai limiti di legge. Ad Assemini in particolare - sempre secondo quanto scoperto dal corpo forestale - venivano effettuati interramenti di rifiuti tossici senza le dovute precauzioni.

Intanto si è appreso che si articolano in sette punti le contestazioni mosse dal Gip Cristina Ornano alle sette persone finite in manette oggi con l'accusa di associazione a delinquere, disastro ambientale e inquinamento, per le lavorazioni nello stabilimento Fluorsid di Macchiareddu. Il Gip contesta: "Una grave contaminazione dell'aria, per effetto della dispersione delle polveri nocive, altamente concentrate, provenienti dallo stabilimento Fluorsid dal cantiere di Terrasili - scrive nell'ordinanza -. Una grave contaminazione del suolo ascrivibile anzitutto alla diffusione delle polveri, e dimostrata dalle analisi dei campioni di suolo e di vegetali (di specie pabulari), prelevati da aree prossime allo stabilimento; contaminazione delle falde acquifere di metalli pesanti e composti inorganici", in questo caso si parla di valori anche tremila volte superiori a quanto consentito. "Contaminazione da fluoro degli allevamenti a Macchiareddu - afferma il Gip - in particolare è acclarato che alcuni capi ovini allevati a Macchiareddu, in zone raggiunte dalle polveri emesse da Fluorsid e interessata da illeciti sversamenti di rifiuti analoghi a quelli di cui si è fin qui parlato, avevano contratto la Fluorosi, una grave malattia". Tra le accuse anche quanto segnalato dagli abitanti di Assemini dove oggi è stata sequestrata un'area: "Lamentavano che, specie quando spirava il vento, le polveri si infilavano in casa anche attraverso gli infissi, creando dappertutto una densa patina biancastra. Tutti avevano lamentato bruciori agli occhi ed alle vie respiratorie, e riferito dell'odore acre e acido delle polveri. Alcuni avevano notato effetti nocivi sui figli minori, e altri li avevano paventati".

In contestazione anche "l'interramento e sversamento di rifiuti pericolosi quali: fluorsilicati, fanghi acidi, amianto, olii, rifiuti di varia natura, nonché la lavorazione all'aperto di sostanze velenose, come la criolite, lo sversamento di cloruro. Hanno certamente determinato una contaminazione delle matrici ambientali in misura che va ancora esattamente quantificata, ma che è in atto ed è grave come è dimostrato dalle patologie e dalla pressoché totale scomparsa della vegetazione nelle aree adibite a discarica - ribadisce il giudice -. Da ultimo va ricordato che lo sversamento di fanghi acidi nella laguna di Santa Gilla è un fatto che si è accertato reiterato e non occasionale".