10 Novembre 2019 - Ignazio Caddeo

Ruggito Hermaea Olbia: a Talmassons arriva la seconda vittoria consecutiva grazie al successo al quinto set

Le biancoblù partono male, ma poi si rimettono in carreggiata e conquistano altri due punti in calssifica portandosi a quota 6

TALMASSONS: Joly 13, Petruzziello, Ceron 12, Cristante, Nardini 9, Barbanzeni, Gomiero 13, Stocco 9, Poser, Pagotto, Cerruto L, Ponte L, Hatala 16. All.: Guidetti

HERMEA OLBIA: Angelini 7, Fiore 21, Bonciani 2, Filacchioni, Moltrasio 1, Barazza 10, Emmel 14, Maruotti 12, Caforio L, Formaggio 1, Poli. All.: Giandomenico

PARZIALI: 25-9; 17-25; 25-18; 22-25; 11-15

TALMASSONS (FRIULI VENEZIA GIULIA) - Continua a sorridere la Geovillage Hermaea Olbia, che torna dalla difficile trasferta di Talmassons con in tasca la seconda vittoria stagionale. Dopo un inizio stentato (25-9 il punteggio del primo set) ragazze di Giandomenico hanno cambiato volto e sono riuscite a strappare il successo al tie break. Decisiva ai fini della vittoria un’altra straordinaria prova di Emanuela Fiore, MVP della gara con 21 punti e tanti gesti tecnici di alto livello. L’avvio delle galluresi non lascia presagire nulla di buono. Talmassons batte molto bene e scava subito un solco piuttosto ampio sull’8-2. L’Hermaea non cambia volto, allora le friulane la chiudono agevolmente sul 25-9. Coach Giandomenico predica pazienza durante l’intervallo. Le biancoblù rispondono presenti e si rendono protagoniste di una grande reazione emotiva e tecnica. Sistemando battuta e ricezione l’Hermaea prende il controllo delle operazioni e conduce praticamente per tutto il secondo parziale, vinto poi sul 17-25. Da segnalare in questo frangente l’ampio ricorso alla panchina di Giandomenico, che ricorre in vari casi alle sostituzioni per cambiare i riferimenti e dar respiro alle giocatrici chiave. La terza frazione è, per certi versi, simile alla prima: Talmassons preme subito sull’acceleratore (8-3), mentre Barazza e compagne faticano a imbastire una reazione e alla fine si devono arrendere su un netto 25-18.

A questo punto, ancora una volta, emerge il carattere delle ragazze di Giandomenico, che girano nuovamente l’inerzia della partita e controllano con autorità un delicatissimo quarto set, portato a casa sul 22-25 nonostante qualche piccola titubanza nel finale. Nel quinto e decisivo set a scattare meglio dai blocchi è l’Hermaea, che con il muro vincente di Angelini si porta avanti sul 2-5 e induce Guidetti a chiedere il timeout. Il pallone diventa pesantissimo: due errori e un’invasione costano alle biancoblù la nuova parità a 5. Gomiero mette a terra il punto che regala il vantaggio alle friulane, e stavolta è Giandomenico a dover intervenire. Al rientro l’Hermaea continua a soffrire la battuta di Joly, ma, affidandosi a una superlativa Fiore in attacco, riprende in mano le redini e torna a condurre sul 6-8 con un mani out ben trovato da Maruotti. Talmassons non ci sta, reagisce e trova l’8 pari, ma deve ancora fare i conti con Fiore, autrice dei punti che lanciano nuovamente l’Hermaea. Nel finale le ospiti dimostrano di averne di più: la Cda si scollega dalla gara dopo un pesante errore di Stocco che vale il 10-13, Emmel conquista la palla match sfruttata al secondo tentativo da Fiore con una splendida diagonale stretta (11-15).

Entusiasta a fine gara coach Emiliano Giandomenico: "Oggi è venuta fuori una volta di più l’anima di questa squadra – commenta – ho a disposizione un gruppo straordinario, che ha dimostrato di saper reagire in momenti di estrema difficoltà. Siamo partiti davvero molto male nel primo set, ma sapevo che avevamo solo bisogno di scioglierci dopo una trasferta lunga e difficile. Nella pausa ho chiesto alle ragazze di mantenere pazienza e fiducia, e nel secondo set è arrivata una grande reazione. Pure nel terzo siamo andati in difficoltà, ma nei successivi due la squadra ha mostrato ancora quanta voglia di lottare abbia in corpo. Sono davvero molto felice anche in considerazione della forza dell’avversario, che vanta un muro di altissimo livello. La classifica? Ancora non la guardo – prosegue – dice poco e il cammino è ancora lunghissimo. Non dimentichiamo, inoltre, di aver disputato più gare in trasferta rispetto a quelle in casa".