8 Dicembre 2018 - Ignazio Caddeo

Hermaea Olbia: a Orvieto serve un’impresa

Dopo Soverato c’è un’altra big sul cammino della squadra biancoblù: è la Zambelli terza in classifica

OLBIA - Dopo la prima della classe, ora è la volta della terza. L’Hermaea Olbia si prepara in vista della difficile trasferta di domani in casa della Zambelli Orvieto (ore 17 PalaPapini, arbitri Proietti e Moratti) unica formazione del Girone A che, fin qui, è riuscita a tenere il passo di Mondovì e Soverato. La formazione umbra ha perso una sola gara a fronte di 8 successi, ed è reduce dalla grande rimonta di Baronissi, dove (nonostante lo svantaggio iniziale per 2-0) è riuscita a capovolgere le sorti dell’incontro imponendosi al tie break. La gara è, ovviamente, molto difficile, ma l’Hermaea ha tutta l’intenzione di provarci. Anche perché dall’infermeria giungono notizie confortanti: Maruotti, infatti, potrebbe nuovamente essere disponibile dopo i problemi alla schiena che l’hanno tormentata nell’ultima settimana. "Quella in casa di Orvieto sarà una partita durissima – afferma coach Michelangelo Anile – sono una squadra che non molla mai, e credo che l’ultima vittoria a Baronissi lo abbia dimostrato. Hanno delle ottime individualità, a cominciare da una D’Odorico che ultimamente è parsa già in forma playoff, e sanno coniugare alla perfezione bel gioco e concretezza. Altra caratteristica che le rende molto competitive è la possibilità di avere diversi cambi di grande qualità. In casa, poi, si esaltano in maniera particolare".

Nella gara d’andata l’Hermaea venne battuta a Golfo Aranci per 3 set a 1: "Fu una partita particolare – spiega – nel terzo set reagimmo sull’onda emotiva dell’infortunio occorso a Moltrasio, e anche nel quarto facemmo discretamente bene chiudendo a 21". Cosa servirà per tornare a casa con dei punti? "Sotto il profilo psicologico, come sottolineato in settimana anche dal presidente, sarà necessario un pizzico di spavalderia in più. Dovremo andare a Orvieto con la mente sgombra. Dal punto di vista tecnico, invece, credo si rivelerà ancora decisivo il lavoro in battuta. Dovremo cercare di prendere di mira le loro ricettrici per inficiare anche l’attacco".