30 Marzo 2019 - Ignazio Caddeo

Hermaea, arriva l’ultima fatica della stagione: il bilancio del presidente Sarti

La speranza è in un ripescaggio possibile

OLBIA - L’Hermaea si appresta a vivere l’ultima tappa della sua stagione. Domani (ore 17 al PalAltoGusto le biancoblù) arriva Sigel Marsala. Ovviamente l’obiettivo è quello di congedarsi dai propri tifosi con una soddisfazione che, per quanto ininfluente ai fini della classifica, potrebbe comunque interrompere quella lunga striscia negativa che accompagna le ragazze di Anile fin dallo scorso novembre. L’ultima di campionato è per tutti momento di analisi e bilanci, e il patron Gianni Sarti non fa eccezione: "Questa stagione sportiva è stata amara e avara come mai ci era successo da quando partecipiamo ad un campionato di serie A – dice - desidero sgombrare subito il campo da possibili interpretazioni: mi assumo totalmente la responsabilità di questa debacle sportiva. Ho commesso tanti errori e siamo stati anche poco assistiti dalla sorte".

I difetti della squadra partono, purtroppo, da molto lontano: "Abbiamo iniziato la campagna acquisti in ritardo di poco rispetto agli altri anni, ma quest’anno sono cambiate alcune cose delle quali non ho tenuto conto: vi era una squadra in più e al posto di due straniere se ne poteva avere solo una. In pratica ci volevano 30 giocatrici in più. Questo ci ha costretto in alcuni casi e in alcuni ruoli a trovare delle soluzioni non completamente all’altezza della categoria. Quindi con una sola straniera in campo non bisognava sbagliare proprio quell’acquisto. Invece l’abbiamo, o meglio, lo ho sbagliato: Nikolaeva era una giocatrice moto forte tecnicamente e tatticamente, ma con ancora delle problematiche fisiche da recuperare. Inoltre non aveva l’indole da guerriera che serviva a una squadra che deve salvarsi". Il numero uno dell’Hermaea, quindi, analizza a mente fredda le scelte relative allo staff: "Al fianco di un allenatore dalle indubbie capacità (riconosciute anche dalle giocatrici più esperte), ma esordiente nel ruolo, avrei dovuto inserire delle persone di maggiore esperienza e non esordienti, pur di ottimo valore, come quelli che abbiamo aggregato allo staff".

Non solo scelte sbagliate, ma anche tanta, tantissima sfortuna: "La principale è stata quella di aver perso Giulia Moltrasio, alla seconda partita di campionato, per infortunio; questo oltre a toglierci una palleggiatrice di indubbie qualità ci ha costretto a far fare gli straordinari a Barbara Bacciottini (che ha giocato anche infortunata e di questo la ringraziamo) senza dare mai al coach la possibilità di un cambio, ma ci ha fortemente penalizzati anche negli allenamenti". Non tutto però è da buttare, nonostante l’annata si sia conclusa con la retrocessione in B1: "Ci sono anche delle cose positive – prosegue - in primis le ragazze: tutte hanno mostrato grande professionalità e serietà fino all’ultima partita. Mai una bizza, un pettegolezzo o altro, per cui a loro chapeau". Non è finita qui: "I dirigenti sono stati come sempre straordinari: amici e amanti dello sport e della pallavolo. E poi il pubblico, come sempre caloroso e vicino alla squadra. Mai un fischio neppure dopo 15 sconfitte di fila".

Da dove ripartirà l’Hermaea? "A livello sportivo da quello che ci spetterà – spiega - se saremo ripescati (e le possibilità sembrano esserci) rifaremo la serie A, diversamente ripartiremo dalla B1 con tanta esperienza in più, ma soprattutto continueremo a essere la solita Hermaea Olbia, società seria fatta di persone perbene, amanti della pallavolo e con uno stile che ormai ci viene riconosciuto da tutto il mondo del volley".