6 Dicembre 2017 - Redazione Isola24Sport

Golem Olbia, con Orvieto un ko casalingo che brucia: le umbre passano 3-2 al PalAltoGusto

GOLEM HERMEA OLBIA: Soos 20, Uchiseto 18, Barazza 14, Bartolini 8, Iannone 6, Simoncini 1, Barbagallo (L), Muresan 1, Murru 1, Caboni, Barbagallo. N.E. – Branca, Cecconello. All.: Giangrossi

ORVIETO: Grigolo 23, Aricò 17, Mio Bertolo 17, Ciarrocchi 11, Ginanneschi 10, Valpiani, Venturi (L1), Muzi, Zonta. N.E. – Montani, Rocchi (L2). All.: Solforati

ARBITRI: Licchelli (RE) e Santoro (VA).

PARZIALI: 15-25, 25-23, 25-19, 21-25, 13-15

OLBIA – La Golema Olbia trova un punto nell’anticipo della tredicesima giornata di andata della serie A2 femminile, cadendo al ‘PalAltoGusto 3-2 contro la Zambelli Orvieto.  L’amarezza per non aver vinto è tanta, perché le padrone di casa sono state sempre in partita, anche quando si sono trovate a rincorrere, ed ha sempre creduto nel risultato prodigandosi su ogni pallone ma alla fine si sono dovute arrendere. Olbia lascia il terzultimo gradino ma con una partita in più, si porta a quota 9 punti. In avvio di gara le ospiti partono fortissimo con Grigolo particolarmente ispirata (3-10), Ci prova Soos a reagire ma Mio Bertolo a muro (ne prende subito tre) è una barriera insormontabile (8-15), le due atlete mettono giù sei palle a testa e conducono al vantaggio. Dopo il cambio di campo c’è più equilibrio, a creare i maggiori problemi è sempre Soos che consente alle padrone di casa di rimanere avanti (15-14), si combatte ad armi pari con l’attacco umbro che cala di rendimento e consente alle rivali di rimanere avanti (23-22), si arriva allo sprint dove le olbiensi impattano. Nella terza frazione le locali provano lo strappo (8-4), il gap rimane tale sino a metà del percorso dove le orvietane sono pronte a sfruttare il calo altrui per ridurre (14-12), dura poco però perché l’inerzia gira ancora a favore delle locali che sfruttano i nove regali ricevuti per scavare un solco (22-14), gli ingressi di Muzi e Zonta non fermano una scatenata Uchiseto che porta sul due ad uno. Il quarto periodo è una battaglia di nervi che vede le antagoniste avanzare a braccetto (12-12), qui è il turno di battuta di Ciarrocchi a procurare cinque punti consecutivi che poi vengono limati da (13-19), Grigolo è strepitosa (dieci palle a terra) e rimanda la sentenza. Al tie-break tensione alle stelle (7-6), la forza di volontà permette di impattare (11-11), la tensione è alle stelle ma a chiudere ci pensa Ginanneschi che fa partire la festa di un Orvieto dalle sette vite e fa penetrare amarezza giustificata nella Golem, che avrebbe meritato il successo.