7 Febbraio 2019 - Ignazio Caddeo

Dinamo mai così avanti in Europa

La qualificazione agli ottavi era già in tasca ma serviva vincere per chiudere il girone in vetta

SASSARI -  Il passaggio del turno era già stato conquistato, con l'Aek la Dinamo lo ha sancito con la chiusura ufficiale del second Round del girone K della Fiba Europe Cup. Il successo per 93-81, pur con una squadra oggettivamente modesta, merita comunque la lode perché Sassari ha vinto ancora una volta con un gruppo decisamente rimaneggiato. A Pierre e Smith nella lista degli infortunati, proprio contro i ciprioti si è aggiunto pure Mcgee e dunque la possibilità che questo turno potesse essere un semplice allenamento si è trasformato nell'ennessimo turno spremi energie per i giganti sardi. I troppi problemi muscolari che stanno attanagliando sempre più i propri atleti non può lasciare tranquilli staff tecnico e società sassarese che rischiano di mettere in pericolo obiettivi raggiungibilissimi al completo. Tanto più che gli appuntamenti tra coppe e campionato, fitti come sono, non concedono un attimo di tregua alla Dinamo nel recupero e la gestione dei propri infortunati. In questa condizione viene difficile guardare aldilà del proprio naso: Sassari deve guardare partita per partita e fare gruppo con gli elementi che oggi sono in grado di scendere sul parquet. Quelli abili ed arruolati, con ovvie difficoltà, lo hanno fatto bene contro i ciprioti dell'Aek Petrolina. Riusciranno a farlo anche nella difficile trasferta di campionato a Torino? Frattanto domani si conosceranno gli avversari che la Dinamo affronterà nel doppio confronto dei sedicesimi di finale della Europe Cup, con la certezza del ritorno in casa che verrà fuori dal sorteggio di Monaco. Ieri la squadra di Esposito ha dovuto sudare per superare l'Aek. Solo nell'ultimo quarto è riuscita a dare la spallata decisiva all'incontro contro i ciprioti che, in maniera orgogliosa, hanno provato ad approfittare ad ottenere un successo clamoroso. Non ci sono riusciti perché Sassari, pur provata, ha dimostrato di avere ancora energie ed orgoglio sufficienti per superare questo genere di avversari.

Esposito ha inevitabilmente dovuto responsabilizzare i vari Spissu, Magro, Devecchi e Gentile per provare ad affaticare il meno possibile i propri uomini chiave ma alla fine l'equilibrio della gara non ha permesso una giornata di riposo a chicchessia. L'unico ad aver giocato pochino, più per le contingenze legate alla partita (vedi falli e nervosismo) che per scelta precisa, è stato Jack Cooley. Il centro americano è stato impiegato per 14' con soli due punti segnati ed una prestazione talmente modesta che fa inorridire rispetto a quel giocatore che strapazzava invece gli avversari diretti fino a poco tempo fa. È evidente che si tratta di un calo di rendimento anche plausibile per un atleta "pesante" e sempre al centro dell'economia di gioco di Esposito. Il problema è che ora non ci si può fermare e Cooley sarà ancora una volta quel giocatore chiave di cui il coach casertano non potrà fare assolutamente a meno. In campionato le ultime due sconfitte con Varese e Brindisi hanno ricacciato la Dinamo ai margini della classifica che conta ed ora servirà una prova a mille all'ora per espugnare il parquet di una Fiat Torino rinfrancata dall'ultimo successo con Reggio Emilia e soprattutto dal nuovo proprietario che ne ha appena acquisito le quote. Cosa si inventerà Esposito per preparare questo snodo fondamentale in questo girone di ritorno? Solo l'unità d'intenti ed uno spirito di sacrificio non comuni potranno consentire a Sassari di far fronte a questa sequela di infortuni e sfortuna. La classifica purtroppo non aspetta ed il successo anche in campionato non può più essere rimandato.

MICHELE DETTORI