31 Dicembre 2018 - Ignazio Caddeo

Per Olbia e Arzachena si chiude un 2018 che ha portato la salvezza ma anche una seconda parte di stagione da dimenticare

L´attuale torneo era nato con prospettive diverse per smeraldini e galluresi con i secondi che hanno già cambiato allenatore

ARZACHENA - È un 2018 da dimenticare e archiviare al più presto, quello che ormai lascia spazio al debuttante 2019. Iniziamo a parlare dell’Arzachena che, per salvarsi deve assolutamente ricorrere al mercato di gennaio. Infatti con giocatori spesso infortunati (soprattutto quelli di maggiore esperienza) che hanno contributo con il contagocce, come Nuvoli su tutti con Bonacquisti che, nonostante, manchi a questa squadra come il pane si è reso fondamentale nelle marcature stagionali. Ben due, nel suo personale conto con la ricaduta negli infortuni che portano 6 punti sui 15 totali.( -1 di penalizzazione) Loi, ragazzo promettente ma visto a sprazzi senza mai essere messo nelle dovute condizioni per rendere al meglio, anch'esso alle prese con acciacchi e noie muscolari. Ma urge, un uomo davanti a Moi che metta personalità e carisma, in assenza del capitano. A centrocampo manca un'uomo di raccordo che possa smistare in area palloni alle punte, Gatto ancora deve dimostrare parecchio, Sanna spesso si è trovato solo spaesato, corsa, volontà per decine di metri e sfiancato al momento della conclusione. Errori parecchi, anche di gestione tecnica di certe gare, troppi gol sulle palle inattive e scarsa attenzione in certi frangenti della gara. L'assenza di Curcio si sente eccome, così come i centimetri di Vano, che liberavano Sanna e la squadra dai grossi compiti difensivi. Alcune scelte discutibili come liberarsi a cuor leggero di Lisai, e Bertoldi. Ma resta solo una mia personale opinione. Fiducia? Certo, ma bisogna capire cosa si vuole. Altrimenti è dura. Speriamo in un 2019 migliore che inviti tutti a prendersi le responsabilità e rimediare agli errori commessi perché il tempo stringe.

Capitolo Olbia. Per quanto riguarda i bianchi, il discorso (avendo maggior stabilità ed esperienza nella categoria una classifica che piange) è diverso, con scelte iniziali sbagliate e poco esperte, vedi Michele Filippi, poi sollevato dall’incarico per far posto al rientrante dopo oltre 10 stagioni Guido Carboni, che se non è ripartito da zero poco ci manca. Anache in casa Olbia ci sono giocatori che, per un motivo o altro, non hanno dato finora quella sensazione di trascinare la squadra quantomeno ai play-off, o zona tranquilla. Ragatzu e Ceter finora hanno dimostrato di essere da categoria superiore (infatti entrambi sono di proprietà del Cagliari) ma hanno avuto poca continuità. La delusione è certamente Martiniello. C’è poi il caso Crosta, poco utilizzato fino a poche giornate fa, ma ora titolare a discapito di Marson, Purtroppo non se la passa meglio anche Caligara, preso e di parcheggiato (anche sfortunato per l’infortunio subito) con  possibilità di scendere in campo quasi nulle. Rispetto all’Arzachena l’Olbia ha certamente più possibilità, oltre che risorse per poter uscire da questa situazione complicata che investe la Gallura nel girone A della serie C . Sperando che il 2019 sia ricco di soddisfazioni, con la speranza di festeggiare il mantenimento della categoria per entrambe le compagini.

MARCO LOCCI