6 Ottobre 2019 - Ignazio Caddeo

Niente riscatto esterno: l´Olbia perde 2-1 in casa della Pistoiese

Lellla riequlibra la gara dopo il gol di Falcone ma nella ripresa risolve Stijepovic

PISTOIESE: Pisseri, Terigi, Dametto (dal 44’st Mazzarani) , Camilleri; Llamas (dal 16’st.Vitiello), Bordin (dal 16′ st. Stijepovic), Valiani (dal 16’st.Cerretelli), Spinozzi, Ferrarini; Falcone (dal 33’st. Bortoletti), Gucci. A disp.: Salvalaggio, Tartaglione, Morachioli, Viti, Tempesti, Capellini, Cappelluzzo. All.: Pancaro

OLBIA: Van De Want; Matino, Gozzi, Pisano ( dal 15’st.Doratiotto), Pitsalis; Pennington (dal 23′ st. Vallocchia), Muroni, Biancu; Lella (dal 38’st.Verde); Parigi, Ogunseye. A disposizione: Barone, Dalla Bernardina, Crosta, Belloni, Miceli, Demarcus, La Rosa, Manca, Zugaro. Allenatore: Filippi

ARBITRO: Zamagni di Cesena 

RETI: 21' pt Falcone, 40' pt Lella, 28' st Stijepovic 28'

AMMONITI: Bordin, Mazzarani, Pennington, Pisano, Doratiotto

PISTOIA (TOSCANA) - Dal Melani, teatro nel 1980 delle gare casalinghe della Pistoiese, l'Olbia ritorna con una sconfitta per 2-1 e con un pugno di mosche, vedendo interrompere la striscia di vittorie consecutive che durava da tre stagioni. A fare la differenza, alla fine dei conti, sono state la voglia e la determinazione messi in campo dagli arancioni di Pancaro, che nella ripresa approfittano di un'Olbia troppo timida e, con una fiammata, portano a casa l'intera posta. La gara, giocata su ritmi molto bassi e compassati da entrambe le squadre, ha vissuto di un sostanziale equilibrio di forze, rotto nel primo tempo da un dubbio calcio di rigore assegnato alla Pistoiese al 20' di gioco dal signor Zamagni per un presunto contatto irregolare in area. Dal dischetto Van der Want intuisce il diagonale di Falcone ma non ci arriva. La Pistoiese passa così in vantaggio alla prima occasione utile, mentre l'Olbia continuava a mangiarsi le mani per la ghiotta occasione da rete non capitalizzata da Pennington in avvio su suggerimento di Parigi. Sotto di una rete, i bianchi imbastiscono tuttavia la reazione che serve e al 40' trovano il pari con Lella, che raccoglie una palla al limite dell'area, perfora le maglie arancioni e batte Plisseri con un preciso tocco di esterno destro. Prima di andare al riposo c'è ancora tempo per un sussulto: Pitzalis crossa bene dalla sinistra, Pennington addomestica bene la sfera, ma gira senza riuscire ad angolare a sufficienza.  Nella ripresa, il colpo di testa di Gucci al 6' che termina alto sopra la traversa è l'unica azione degna di nota fino a quando, al 28', Mastino prima conquista e poi subito dopo perde un pallone che Falcone mette al centro e Stijepovic, lasciato solo, deposita in rete. La rete subita risveglia l'Olbia dal torpore, ma la reazione è tutta in due conclusioni di Biancu che Plisseri governa senza patemi. Van der Want alza in corner il potente colpo di testa di Bortoletti, poi nel finale si contano tre corner per l'Olbia e poco più.

LE PAROLE DI FILIPPI IN CONFERENZA STAMPA. "Eravamo in totale controllo della gara, ma a questa squadra manca ancora la percezione di quanto possa essere importante ogni singolo pallone. Questa incapacità di leggere le situazioni ci sta penalizzando tanto e descrive un aspetto su cui dobbiamo maturare velocemente. Come al solito, palloni che giudichiamo innocui si trasformano in giocate per noi letali. Non basta controllare la partita, dobbiamo capire che l'inerzia della stagione dipenderà dalla capacità di gestire questi momenti. Abbiamo prima conquistato e poi perso un pallone. Non doveva succedere, così come dentro l'area si sarebbe dovuta avere una corsa di rientro veemente almeno quanto quella dell'avversario. Il cambio di modulo della Pistoiese ha influito? Se vogliamo ragionare a partire dal risultato possiamo dire di sì, se invece ragioniamo sui contenuto direi proprio di no. Non mi sembra che l'Olbia abbia sofferto particolare situazioni tattiche. Dalla panchina mi sembrava che avessimo il predominio e la sensazione era che potessimo andare a dare la stoccata decisiva. C'è riuscita la Pistoiese e questo significa che sono stati più bravi di noi".