19 Novembre 2019 - Ignazio Caddeo

Ma siamo cosi sicuri che necessariamente deve essere sempre un´allenatore a rimetterci per tutti?

Fillippi ha subito nel giro di un anno il suo allontanamento dalla panchina dell´Olbia

OLBIA - Michele Filippi è stato silurato. Notizia già nell'aria da parecchio tempo. Le prime due vittorie ad inizio campionato e le buone partenze in coppa italia hanno fatto si che si potesse soffrire meno, ma l'apparenza spesso inganna. (Scelto momentaneamente Raineri) ma circolano i nomi Festa, Suazo, ed addiritura Michele Mignani con Bernardo Mereu. Parliamo nel dettaglio quali potrebbero a mio avviso essere le cause. Operazione spolpamento dei pezzi pregiati, la maggior parte tutti provenienti dalla società satellite il Cagliari Calcio. Incominciando per primo dal DS Carta (ora al Cagliari settore giovanile) che nonostante tutto riusciva ad avere un'occhio di riguardo maggiore e soprattutto l'umiltà di mettersi in gioco. Chiaro è, che la società di Giulini non può sempre mettere sul piatto giovani che dall'oggi al domani potrebbero esplodere. Ci vuole tempo e pazienza, e lavorare con l'organico che si dispone. Non che Verde, Doratiotto, siano malvagi, ma forse ci si attendeva numericamente e qualitativamente molto di piu.'  La perdita di Ragatzu, e Ceter (pesantissime) ma rimpiazzati con giovani di prospettiva. Il reparto arretrato con Iotti e Cotali assolutamente spolpato, senza dimenticarsi di Simone Pinna (utilizzato pochissimo da Maran) buonissima impressione, ottimo il suo rinnovo, ma deve maturare con calma senza pressione.

Il punto è, come possiamo ambire al mantenimento della categoria se i giovani lanciati, spesso mancano di quell'esperienza necessaria non soltanto per il mantenimento della categoria, ma che siano leader non solo in campo, ma abili nel trascinare la squadra mettendoci la faccia? Il mea culpa generale non può essere soltanto affidato al ruolo dell'allenatore. Con quale materiale mi appresto ad affrontare la stagione ? Ho garanzie? Ci sono anche aspetti economici da non sottovalutare che il presidente Marino in cuor suo sa inutile girarci intorno. Ma che senso ha parlare d'estate di lotta playoff, a campionato appena iniziato? Per mantenere la categoria devi affidarti ad un giusto mix altrimenti può essere pericoloso. La tiratina d'orecchie serve. Anche in mezzo al campo non solo in dirigenza. Filippi dal mio punto di vista ha sbagliato; accettare nuovamente, e ripartire senza grosse certezze? Mha, è stato un signore. Giusto criticarlo quando sbaglia, ma effettivamente non si può dire che anche a parole non le abbia tentate tutte. In campo con alcuni forse non c'era la giusta frequenza di trasmissione può capitare ma il presidente Marino è doveroso che faccia un dietrofront e ammettere che le scelte siano state comunque sue, in primis errate. Cagliari e Giulini non devono essere sempre il paracadute.

In virtù del fatto che entrata buona parte dei soldi di Barella il Cagliari finora gli ha investiti bene. Bisogna iniziare a capire che tutto, non va come avremmo voluto, e pensato. Va bene tutto sinergia, crescita giocatori, plusvalenze ma non facciamo voli troppo in là con progetti futuri perchè di giovane non esiste solo una squadra, ma anche un mister non messo nelle condizioni adeguate con rinforzi mirati (e di esperienza) di lavorare, con qualità, quantità e soprattutto flessibilità nelle scelte. La rosa ridotta al lumicino è senz'altro un serio problema da salvaguardare altrimenti, Olbia sia come tifoseria, che come città, perde prestigio e credibilità.

MARCO LOCCI