2 Dicembre 2018 - Ignazio Caddeo

La beffa del Port’Elisa: la Lucchese ferma l’Olbia 1-1 al 95’

De Feo fredda le speranze dei galluresi andati in vantaggio con Ragatzu

LUCCHESE: Falcone, Martinelli, Greselin (17' st Lombardo), Sorrentino (17' st Jovanovic), Provenzano, Favale, Gabbia, Bortolussi, Mauri, (39' st Strechie) De Feo, Zanini (29'st Isufaj)  A disp. Aiolfi,  Madrigali, Cardore, Bernardini, Santovito, Palmese, De Vito, Bacci. All.: Favarin.

OLBIA: Marson, Pinna, Bellodi, Iotti, Ceter (30' st Biancu), Vallocchia (40' st Piredda), Ogunseye (40' st Martiniello), Ragatzu, Muroni (30' st Tetteh), Cotali, Calamai. A disp. Crosta, Pitzalis, Pisano, Cusumano, Vergara, Van del Want. All.: Carboni.

ARBITRO: Kumara di Verona. 

RETI: 32' pt Ragatzu, 49' st De Feo

AMMONITI: Gabbia, Ogunseye, Piredda, Marson

LUCCA (TOSCANA) – Beffa assurda al Porta Elisa per l’Olbia. Per 95' i bianchi hanno giocato molto meglio della Lucchese, ma subiscono il pareggio  da parte di De Feo, bravo nel raccogliere una palla vagante in area e scagliarla col mancino nel primo e unico tiro in porta rossonero della gara, con palla che termina sotto la traversa per l’1-1 finale. La squadra di Carboni è stata bella, combattiva e scintillante, ma purtroppo non impeccabile, soprattutto dopo il colpo da biliardo di Ragatzu poco dopo la mezz'ora, che ha costretto Falcone a guardare la chirurgica conclusione sbattere sul palo prima di gonfiare la rete. La non vittoria è giunta non solo per la già citata beffa, ma anche per l'incredibile sgroppata di Ceter che marcia a velocità doppia degli avversari ma sbaglia il controllo a tu per tu con il portiere. E poi le tante, troppe, opportunità sciupate nel corso di una ripresa giocata con fare guardingo e consumato. Difesa registrata, centrocampo a dieci polmoni, ma quella sana cattiveria mancata nel trovare un raddoppio che sarebbe stato appena sufficiente a legittimare la superiorità olbiese in campo. Infilzata a destra e a sinistra da Ceter, Ragatzu e Biancu, una Lucchese tramortita è riuscita a restare in piedi. E a tempo scaduto, ha trovato il guizzo insperato. Al Porta Elisa non ci credeva più nessuno, ma è andata così. Pari e patta. Con una buona dose di amarezza in valigia. Da martedì, sarà prioritario convertirla in rinnovata energia.

Queste le parole a fine gara del tecnico dei bianchi Guido Carboni: "Non posso che essere rammaricato nel commentare il pareggio di oggi, arrivato negli ultimi secondi di una gara e di una prestazione anche oggi più che sufficiente. Siamo stati bravi a portarci in vantaggio con merito nel primo tempo e sull'1-0 abbiamo costruito più volte la palla gol per chiudere la gara. Non ci siamo riusciti e abbiamo pagato questa mancanza di cinismo. Forse siamo un po' condizionati dalla classifica, da un freno a mano tirato che ci fa raccogliere meno di quanto meritiamo".