3 Luglio 2019 - Ignazio Caddeo

Arzachena fuori dalla C: gli Uniti Biancoverdi-Ultras Arzachena e la vecchia Guardia Arzachena non ci stanno

"Chi non ci rispetta non merita il nostro rispetto" scrivono all´unisono con tanta rabbia in corpo

ARZACHENA - Riceviamo e pubblichiamo in modo fedele, senza alcuna modifica, il comunicato di rabbia da parte degli Gli Uniti Biancoverdi-Ultras Arzachena e la vecchia Guardia Arzachena. "Abbiamo aspettato tanto prima di parlare, ma dopo il nostro silenzio dettato dalla volontà di non cedere a facili isterismi , è arrivato il momento di dire la nostra. In premessa va detto che, pur non attribuendogli alcuna responsabilità diretta sulle sorti della maglia biancoverde, ci saremmo aspettati una presa di posizione più decisa da parte della politica locale,cosa che , ahi noi non è successa neppure dopo la morte dell'Arzachena. Il nostro messaggio però è rivolto a chi pochi giorni fa, ha tentato di spiegare, con un comunicato imbarazzante, di aver fatto scomparire la nostra amata maglia e lo ha fatto con un comunicato arrivato ormai fuori tempo massimo, dimostrando ancora una volta la totale incapacità della dirigenza nel coinvolgere i tifosi e la comunità che avrebbe dovuto rappresentare. In quel comunicato, dove neanche una frase porta a far pensare ad un'assunzione di responsabilità da parte vostra c'è lo spazio per un ringraziamento ai tifosi con "un caloroso abbraccio "

"Ecco, vogliamo che sappiate che dei vostri ringraziamenti non ce ne frega niente e che noi, invece, non ringraziamo nessuno. Non lo facciamo perché ci saremo aspettati umiltà di chi ammette i propri limiti, anziché nasconderli. Visto che la crisi finanziaria va avanti dai primi mesi dell'anno. Non lo facciamo perché fare professionismo non è un gioco a chi non riesce ad avere il buon senso di farsi da parte. Visto che qualche acquirente interessato parrebbe esserci stato. Non lo facciamo perché quel silenzio frastornante ci ha fatto morire senza neanche una spiegazione  Ma soprattutto non lo facciamo perché l'Arzachena non è una vostra proprietà, mentre voi l'avete trattata come tale, prendendovi il diritto di farla scomparire senza dignità. Avete infangato la nostra storia e non avete avuto il coraggio di dire la verità, se non a 10 giorni dalla scadenza del termine dell'iscrizione, quando ormai i giochi erano inesorabilmente fatti. Avete esagerato con il vostro protagonismo e pur di mollare la presa, ci avete fatto morire. Sappiate però che l'Arzachena non morirà ma continuerà ad esistere a prescindere da voi, e che noi la sosterremo al di là della categoria. Vogliamo però che sappiate che siamo stufi di voi e dei vostri burattini prestanome. Perché chi non ci rispetta non merita il nostro rispetto. I giochi adesso sono finiti, e ve ne dovete andare!". 

LA DENUNCIA DA PARTE DEL NOSTRO MARCO LOCCI
Nel mio ultimo articolo scritto oltre una settimana fa, volevo raccontare la parte finale del percorso professionistico dell’Arzachena, senza perdere di vista le responsabilità della dirigenza smeraldina circa la mancata iscrizione. In seguito alla pubblicazione del pezzo sono stato raggiunto, da minacce, da parte di una persona particolarmente vicina al massimo dirigente smeraldino. A tal proposito vorrei sottolineare che ritengo inaccettabile che, dopo aver preso posizione, in seguito ad un comunicato ufficiale della società, preceduto da un’attesa snervante, il sottoscritto sia stato sottoposto a tale trattamento, solo ed esclusivamente per aver svolto il proprio lavoro di cronista. La mia speranza è di ricevere le scuse ufficiali da parte di quello che resta della dirigenza bianco verde, perché gli uomini possono sbagliare, ma l’importante è ammetterlo per provare a ricominciare. Che poi è la stessa cosa che chiedevo di fare mentre scrivevo dell’Arzachena...

FONTE FOTO: DIARIO SPORTIVO