15 Aprile 2018 - Redazione Isola24Sport

Cagliari verso la meta: ma la salvezza non è ancora certificata

CAGLIARI - Cinque punti di vantaggio sul terz’ultimo posto. I rossoblù hanno centrato 3 punti importantissimi ieri con l’Udinese. Non passo definitivo, ma quasi. Guai a fidarsi, però. Lo stesso nuovo ds Carli ha ammonito al termine del confronto con i friulani: manca ancora qualcosa. La quota salvezza dovrebbe essere a 36 punti. Difficilmente Hellas Verona (battuto 2-0 nel pomeriggio a Bologna) e Crotone, regolato ieri 1-0 dal Genoa  arriveranno a quelle latitudini. Il Cagliari è in dirittura d’arrivo. Basterebbe vincere con il Bologna (domenica alle 12.30) e magari pareggiare con l’Atalanta all’ultima giornata, sperando che gli orobici. Difficile, ma non impossibile, raccattar punti dopodomani a Milano in casa dell’Inter, dove i rossoblù si presenteranno senza gli squalificati. Barella e Cigarini e dunque mancherà un regista propriamente detto.  Potrebbe farlo Padoin, ma con tutti i limiti del caso. Tra l’altro l’ex Juventus ha disputato una gara importante contro i friulani aiutando  spesso e volentieri Miangue a presidiare la catena di sinistra.

Per tornare sulla gara di sabato, le due formazioni erano in affanno, reduci entrambe da una settimana di ritiro punitivo imposta dai vertici societari per ricompattare ambienti depressi e contestazione latente. Il campo ha evidenziato una certa valenza tecnica in alcuni elementi, vedi Barak tra i friulani, che aveva costruito il gol di Lasagna dopo 11' minuti di gara con una discesa irresistibile e cross col contagiri per l'attaccante che deve solo incaricarsi di depositare in rete davanti a Cragno. Nel Cagliari, oltre a Cigarini il solito Barella si danna l'anima, ma non ha inciso come in altre occasioni. Ed ora Milano. Con  una speranza nascosta.

SERGIO DEMURU