12 Febbraio 2018 - Redazione Isola24Sport

Cagliari, col Sassuolo un punto per attraccare quanto prima alla banchina della salvezza in anticipo

CAGLIARI - Non un punto d’oro e decisivo, ma comunque passo avanti importante. Il Cagliari ha colto a Reggio Emilia, casa Sassuolo, un pareggio che fa classifica. Al termine di una gara per nulla spettacolare con entrambe
le formazioni assai "ingessate", che si sono affrontate con la primaria opzione di non perdere. Meglio evitare guai con tattiche spregiudicate. Ed infatti i rossoblù sono adesso a più otto punti sulla terz’ultima. Un vantaggio che, se saputo gestire efficacemente, apre le porte al raggiungimento dell’obiettivo. Però qualche riflessione va fatta. Mister Lopez al Mapei Stadium ha puntato principalmente a curare la fase di non possesso, tralasciando di offendere. Il Cagliari ha difeso in maniera ordinata, senza farsi prendere dall’ansia, quando il Sassuolo tentava di affondare. La compagine di Iachini non aveva certamente elementi di secondo piano dalla cintola in su. Berardi, Politano e Babacar (quest’ultimo il 22 dicembre aveva punito il Cagliari con la rete decisiva quando militava nella Fiorentina) sono giocatori di qualità e tecnica, che hanno nelle corde i colpi per decidere le partite in ogni frangente. Magari la squadra ha peccato nel disegno tattico. L’uscita di Cigarini ha ‘azzoppato’ la manovra e son venute meno le solite geometrie che l’ex doriano è in grado di garantire con efficacia. Il suo posto è stato preso da Barella, ma il giovane talento cagliaritano non ha la medesima valenza giocando da regista. Un ruolo per lui inusuale. Sa invece interpretare in maniera certosina la parte della mezz’ala, dove è sicuramente fra i migliori dell’intero torneo a dispetto della giovanissima età. Ha provato a supportarlo Joao Pedro, ma il brasiliano non era certamente in una delle sue migliori giornate ed effettivamente deve ritrovare una parvenza di condizione fisica dopo i quattro turni di stop, che ne hanno minato la condizione. La linea arretrata ha reso per quanto chiedeva mister Lopez. Buone diagonali, discreta reattività, scemata solo in occasione dell’azione che ha portato Berardi a tu per tu con Cragno, con l’attaccante emiliano che ha sprecato banalmente.

Ora tutte le attenzioni sono rivolte al confronto con il Chievo sabato prossimo. Altra gara dove sarà fondamentale tenere alto il livello di concentrazione e non solo. La compagine clivense arriva da quattro sconfitte consecutive e sarà un osso durissimo, soprattutto dopo l’ennesimo colpo infertogli dal Genoa dell’ex tecnico del Cagliari Davide Ballardini, che ha rivitalizzato il Grifone. Guai a fidarsi delle apparenze. Tra l’altro il Cagliari uscì sconfitto dalla gara dell’andata, quando il Chievo espugnò con una certa facilità il terreno della ‘Sardegna Arena’ imponendosi per 2-0 e gettando in una profonda crisi di sconforto il "team". Due giornate dopo, con l’ennesima battuta d’arresto casalinga al cospetto del Genoa, ci fu l’esonero dell’allora tecnico Massimo Rastelli, avvicendato proprio da Diego Lopez. Rendere la pariglia al Chievo sarebbe un gran sussulto d’orgoglio per il Cagliari, che potrebbe sfruttare il turno per accumulare altro vantaggio sul terz’ultimo posto. Anche e soprattutto in considerazione del fatto che poi i rossoblù affronteranno in casa il Napoli, sfida sulla carta (e non solo) ai limiti dell’impossibile, vista la differenza di valori, evidenziata dalla classifica. Resta qualche dubbio sul ritorno di Cigarini, uscito malconcio da uno scontro a centrocampo e che ha lasciato lo stadio di Reggio Emilia aiutandosi con le stampelle ed in evidente difficoltà motoria. Lo staff sanitario capeggiato dal Dottor Scorcu dovrà fare un piccolo miracolo per recuperarlo in tempi brevi. Appena tornato a Cagliari, Cigarini è stato sottoposto ad accertamenti presso l’Ospedale "Marino" di Cagliari: è stata diagnosticata la  frattura del primo cuneiforme del piede destro. Nessuna ipotesi sui tempi di recupero. Purtroppo il mercato di gennaio non ha portato alcun elemento in grado di prendere il posto di Cigarini, unico
regista propriamente detto in tutta la rosa a disposizione del tecnico. E proprio Lopez dovrà anche utilizzare le risorse in maniera congrua. La  società gli ha messo a disposizione un organico corposo ed è suo compito ottimizzare le risorse a disposizione. Primo fra tutti Romagna, lasciato un po’ in naftalina negli ultimi tempi. Francamente inspiegabile

SERGIO DEMURU