31 Dicembre 2018 - Ignazio Caddeo

L’Importanza della formazione della formazione a bambini e adulti al centro di un convegno

A Cannigione interessanti relazioni in merito

CANNIGIONE - Al centro di Aggregazione di Manni e Minori è andato di scena nelle scorse settimane un incontro formativo sugli stili educativi, a confronto nello sport, progetto nella quale vede coinvolti in prima persona il presidente, e tecnico Futsal dell'Arzachena Asd 2015 Gabriele Longu, ed il delegato AIAC, non chè collaboratore FIGC SGS Gioele Pititu, con l'intervento mirato della dottoressa / Psicologa Sotgiu Maria Paola ed il  Prof. Codina Antonello.  "L'importanza è la formazione dei bambini e adulti è importante, non solo per iniziare giocare a calcio ed imparare le basi con cui iniziare ad apprendere il mondo calcistico ma - sottolinea la psicologa Sotgiu - occorre comprendere che alla base di tutto c'è uno scopo ossia:abbinare attività fisica,motoria al divertimento, sottolineando alcuni concetti chiave, " la capacità di comunicare è fondamentale". Un allenatore incapace di comunicare efficacemente è un allenatore finito. Ricordiamoci che le caratteristiche principali di una comunicazione efficace sono l’assunzione di responsabilità, la capacità empatica,e l’utilizzo di una modalità comunicativa .Di pari passo,vi è la capacità di motivare se stessi e gli altri. Un allenatore non solo deve sapere come mantenere il proprio livello motivazionale alto, ma deve essere in grado di toccare le corde giuste con ogni suo atleta tenere conto delle diversità e delle differenze di carattere, di umore, degli obiettivi, dei sentimenti e delle motivazioni e di altre particolarità, si deve procedere nell’allenamento con criteri differenziati in funzione del singolo atleta. Gli allenatori devono conoscere le difficoltà e le tendenze dei loro giovani atleti e saper valutare perfettamente ciascuno di essi. Allenatore ed atleta devono essere ben convinti che vi sono sempre degli scogli psicologici da superare. Gli allenatori si devono occupare a fondo dell’indagine psicologica, allo scopo di studiare il carattere ed il contegno dei singoli allievi, ancora fondamentale e cardine l'apporto genitoriale  i genitori devono tutelare la crescita dei loro figli, quindi hanno il diritto di sapere come procede il miglioramento del ragazzo. Se hanno dubbi o vogliono chiarimenti sul lavoro che si è svolto nella seduta di allenamento, un tecnico competente non ha nessun problema a spiegarlo, perché conosce a fondo il lavoro che ha svolto e non ha paura di rispondere a delle domande. Stessa cosa vale sul discorso della partita, domande sul ruolo del figlio, sul minutaggio o su eventuali problemi, se vengono poste in maniera pacata....

Infine il professor Codina aggiunge: "Il buon funzionamento di una scuola calcio non può prescindere da una corretta comunicazione tra società, istruttore, allievo, e famiglia. Capire e comprendere gli obiettivi prefissati dalla società, con istruttori formati, oppure, proporre la formazione dei tecnici. Il tutto attraverso il rispetto delle regole e normative nei tornei, mettersi in regola coi certificati medici ( la federazione lo impone, avere il senso di accettazione della sconfitta con FairPlay facendo capire agli allievi ,che si tratta di un gioco e non sempre tutto può andare bene. Verificare sempre le strutture dove mandiamo i nostri figli è essenziale, le palestre devono essere attrezzate del materiale idoneo, per far rendere meglio l'allievo in un ambiente sicuro, confortevole e funzionale all'attività stessa".

MARCO LOCCI