10 Maggio 2019 - Ignazio Caddeo

Play-off: Si ferma la corsa della FF Cagliari: campidanesi eliminati dall’Atletico New Team

No basta lo spettacolare 8-8 ai rigori di questo pomeriggio. Fatale l´1-0 subito all´andata

CAGLIARI - Si ferma alla lotteria dei rigori la corsa della FF Cagliari verso la promozione in serie A. Il match, quello di ritorno contro l’Atletico New Team, è stato interminabile, dalle mille emozioni e con una qualificazione al secondo turno playoff accarezzata per larghi tratti di gara dalla FFC. E se il punteggio finale dice 7-8 per i biancorossi, la serata del PalaConi termina con il lungo applauso che i tifosi rossoblu hanno tributato ai ragazzi guidati da mister Diego Podda. Perché una stagione non si cancella con una sconfitta, seppur bruciante. Un anno che ha portato il Cagliari a un passo dalla promozione diretta non si dimentica e nemmeno una stagione regolare chiusa con un ottimo secondo posto. E se la corsa oggi si ferma ai playoff in mezzo c’è un lungo percorso fatto di grandi prestazioni e soprattutto di una crescita del gruppo FFC che ha visto migliorare a vista d’occhio i suoi tanti giovani, molti alla prima esperienza in categoria. E da qui, da queste solide basi, la FF Cagliari ripartirà presto per un nuovo assalto ai suoi obiettivi, forte di un gruppo giovane e di qualità, pronto a una nuova sfida. La partita è una girandola di emozioni, anche in un primo tempo avaro di gol. I rossoblu fanno gioco e gli ospiti difendono il vantaggio di 1-0 della gara d’andata. A sfiorare il vantaggio sono in serie Serginho (4’) con un destro da lontano, Alan (5’) che scalda le mani a Schirone e Serpa (6’) con un tiro dal limite deviato in angolo. L’Atletico si fa vedere con Scalambretti e Pio ma la palla va alta entrambe le volte. I rossoblu allora ribattono e sfiorano il gol ancora con Saddi e Sergio ma la difesa blocca. A 6' dal termine grande azione di Alan, diagonale sul secondo palo e Kivits non trova la porta di un soffio.

Poco dopo ancora il capitano con un bolide dalla distanza ma Schirone respinge, poi a un minuto dall’intervallo ci si mettono anche la sfortuna e il palo a dire di no a Piaz. La ripresa passa dalle emozioni al cardiopalma. Terzo minuto e Alan serve Serpa che non arriva di un soffio. Alan è una furia e prima impegna ancora Schirone da posizione defilata poi trova l’angolino per il meritato gol del vantaggio (1-0). La FFC macina e ancora Alan fa tremare l’incrocio con un tiro da fuori. Fino al 10’ quando Serginho si inventa un tiro perfetto che fa 2-0. Il gol risveglia l’Atletico che beffa i rossoblu con il suo capitano per il 2-1 che riapre la sfida. Passa un minuto e ancora Alan dalla distanza vede il pallone respinto dall'ennesimo legno. Negli ultimi minuti subentra un po’ di paura e lo spettacolo ne risente. Fino all’ultimo minuto quando Cerchiari mette dentro il gol qualificazione. Sembra la fine, ma i rossoblu non muoiono mai e all’ultimo secondo arriva il fallo in area di Schirone su Serpa: rigore e dal dischetto Serginho la porta ai supplementari. Il primo tempo vola via senza grandi sussulti, come il secondo, sino a due dalla fine quando Rocchi mette in gol il pareggio (tiro libero) che varrebbe la qualificazione. Perché a dieci secondi dal fischio finale ancora la FFC a far esplodere il PalaConi con  (4-3). La sfida allora prosegue ai rigori e finisce con l’Atletico a esultare e la FFC a prendersi comunque i meritati applausi dei tifosi. 

"C’è grande amarezza dopo la gara ma anche grande soddisfazione per l’anno disputato - dice a fine partita mister Diego Podda - anche oggi ogni giocatore si è espresso al massimo, abbiamo cercato in ogni situazione di fare gol e di difendere al meglio e credo che abbiamo fatto una bellissima partita creando tantissime occasioni da gol, soprattutto nel primo tempo - sottolinea - il due a zero credo che fosse la giusta ricompensa per quello che si era visto in campo, ma questo sport è strano e siamo andati ai rigori dove abbiamo avuto l'occasione di vincerla passando in vantaggio. Purtroppo è andata così ma se quest'ultima partita della stagione deve essere lo specchio del lavoro fatto tutto l’anno, personalmente sono totalmente soddisfatto - sottolinea il mister - perché non ci si può fermare al risultato, che oggi non ci dà ragione, per giudicare il lavoro fatto e quello che si è realizzato ma si deve andare oltre per una valutazione approfondita". E questa dice che "la squadra è cresciuta tantissimo in questi otto mesi, un gruppo nuovo che doveva migliorare giorno dopo giorno e credo che lo abbiamo fatto e dimostrato - spiega Podda - anche la sfida di oggi è stata importante, tra le più belle giocate in questa stagione, e siamo andati molto vicini a ottenere la qualificazione. Sapevamo che questa era una tappa intermedia e abbiamo cercato di fare il grande risultato per vincere un campionato molto difficile, soprattutto per molti ragazzi alla prima esperienza - conclude Podda - non ci siamo riusciti, ma abbiamo accumulato esperienza importante che ci servirà per proseguire e riprovarci l’anno prossimo".