12 Maggio 2019 - Ignazio Caddeo

Play-off donne: per la Virtus Cagliari la corsa verso la A2 subisce uno stop per 65-50 a Battipaglia

Nel match di ritorno in programma il 22 maggio in Sardegna occorrerà vincere con un margine di 16 lunghezze

BATTIPAGLIA (CAMPANIA) - Niente da fare per la Virtus Surgical Cagliari sconfitta nella gara d’andata della finale promozione per la serie A2 femminile dalla Givova Battipaglia (65-50). Una differenza di 15 punti che la formazione allenata da Iris Ferazzoli dovrà ribaltare tra 10 giorni nella gara di ritorno al Pala Restivo per riuscire a salire sul treno della serie A2. Ancora una volta, così come è capitato nella prima sfida di semifinale contro il San Raffaele Roma, l’emozione e la tensione hanno giocato un brutto scherzo alle cagliaritane che hanno faticato, e parecchio, per riuscire a contenere le avversarie. In vantaggio fin dalle prime battute, le ragazze di coach Di Pace, hanno disputato una sfida con un ritmo diverso rispetto alle cagliaritane. Corsa, attenzione e, soprattutto precisione al tiro sono state le armi vincenti della compagine campana. La Virtus solo nel finale con Georgieva, Laccorte e Maggi ha trovato qualche buona giocata indispensabile, soprattutto per ridurre le distanze, rendere meno amara la sconfitta, e rimanere legata alla speranza di poter ribaltare il -15 nella sfida nel return match.

L’avvio è devastante per il Battipaglia, bravo a trovare con estrema facilità la via del canestro (6-0) e incrementare il vantaggio qualche istante dopo (11-2). Coach Ferazzoli chiama a raccolta le ragazze. Due parole e il gruppo, quasi d’incanto si scuote ma, soprattutto trova la via del canestro. Dall’altra parte Battipaglia rimane a guardare e al termine dei primi 10’ la gara è apertissima con le campane che chiudono sul 13-10. Al rientro in campo l’azione del Battipaglia si fa più incisiva. La squadra appare più compatta. La Virtus invece fatica, commette diversi errori (molte palle perse) e lascia molti varchi alle avversarie che in un "amen" volano via: 36-19 al riposo lungo. Il pubblico di casa è in festa. Ma negli spogliatoi si mantiene alta l’attenzione. Si riparte ma è sempre la squadra di casa a dominare, con la Virtus che appare smarrita e priva di idee. Georgieva ci prova, così come Maggi e Laccorte. Kotnik, invece, appare in difficoltà e stenta ad entrare in partita,  anche se, comunque, il -21 del 30’ lascia davvero poche speranze alla formazione cagliaritana (53-32). Negli ultimi 10’ la situazione in qualche modo sembra girare a favore della Virtus che riduce le distanze. La stanchezza e qualche disattenzione difensiva del Battipaglia sembrano favorire la Virtus che, pian pianino riduce le distanze con Georgieva e Laccorte, lasciando aperto un piccolo spiraglio in vista della gara di ritorno del 22 maggio a Cagliari.