15 Aprile 2019 - Ignazio Caddeo

Il San Salvatore Selargius sconfitto con onore a Campobasso 74-53

Non riesce l’impresa in casa della Magnolia, ma le selargine si sono espresse alla pari almeno per tre quarti

CAMPOBASSO (MOLISE) - Una prestazione gagliarda per tre quarti di gioco non è bastata al San Salvatore Selargius, battuto (ma con tutti gli onori del caso) sul parquet della Magnolia Campobasso, capolista del Girone Sud della Serie A2. Al 40’ è 74-53 per la compagine molisana: uno scarto che non rende il giusto merito alla prestazione di Arioli e compagne, che tornano comunque in Sardegna consapevoli di avere ancora delle carte da giocarsi in chiave playoff.  Il San Salvatore approccia la gara senza timori reverenziali e gioca punto a punto contro la capolista. Reani spinge avanti le molisane sull’11-8, coach Staico chiama il timeout e le sue reagiscono immediatamente impattando a 13 con la bomba di Cicic. Le giallonere difendono forte, tengono il ritmo di Campobasso e con un gioco da tre punti di capitan Lussu riescono a mettere la testa avanti sul 17-18. A quel punto, però arriva il break delle padrone di casa, che piazzano due bombe in fila con Zelnyte e Mancinelli. Al termine del primo quarto la prima forza del torneo comanda sul 23-18.

Con un tiro dalla media di Zelnyte, Campobasso si spinge avanti sul +7 (31-24) alla metà del secondo quarto. Il San Salvatore ha il merito di restare connesso alla gara e reagisce firmando un parziale di 8-0 che lo riporta in vantaggio (ancora Cicic a segno dai 6,75 m). L’inerzia pende nelle mani delle giallonere, che però devono andare all’intervallo lungo sotto di un punto dopo il canestro a fil di sirena di Reani (35-34). Il San Salvatore accusa difficoltà sui due lati del campo al rientro dalla pausa lunga e scivola indietro dopo il nuovo parziale di 7-0 della Magnolia. Arioli e compagne hanno le energie per tornare a contatto con Brunetti (canestro del -4 sul 42-38). Campobasso, però torna a premere sull’acceleratore e al 30’, trascinata dai canestri di Bove e dell’ex Di Gregorio, riesce a dare un’importante spallata al match guadagnando 13 lunghezze di vantaggio (54-41). Nell’ultimo quarto la Magnolia bada a mettere al sicuro il risultato, mentre il San Salvatore non ha più la benzina necessaria per spaventare le avversarie. Finisce 74-53 per la formazione di Sabatelli, ma alle giallonere resta la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la capolists del campionato (anche in trasferta) per quasi 30 minuti.