1 Dicembre 2019 - Ignazio Caddeo

Epico CUS Cagliari: San Giovani Valdarno battuto 94-91 dopo ben 4 overtime

Virtus asfaltata in casa da Faenza

CUS CAGLIARI: Puggioni 18, Cau ne, Landi 9, Novati 9, Striulli 38, Caldaro 6, Serra ne, Saias 3, Sanna ne, Madeddu, Niola 4, Ljubenovic 7. All.: Xaxa

SAN GIOVANNI VALDARNO: De Pasquale 13, Calamai 17, Bona 27, Rosset ne, Cecili, Rosellini 8, Missanelli 15, Manfrè 9, Egwho ne, Costa 2. All.: Altobelli

PARZIALI: 21-17; 38-36; 55-53; 65-65; 71-71; 78-78; 85-85

CAGLIARI - Non chiamatela semplicemente vittoria, perché quella ottenuta dal CUS Cagliari contro San Giovanni Valdarno è stata qualcosa di più grande. Un successo dai contorni epici, da consegnare alla ricca e nobile storia del club di Sa Duchessa. Nel 10° turno di campionato la squadra di coach Xaxa ha regolato le ambiziose toscane dopo ben 4 tempi supplementari (94-91 il risultato finale). La grande trascinatrice, neanche a dirlo, è stata il capitano Erika Striulli, che con 38 punti personali, conditi da 5 rimbalzi e 7 assist, ha spento le resistenze di una Galli mai doma. Che la gara sarebbe stata incerta si era intuito fin dall’inizio: tirando molto bene dall’arco (5/9 nel primo quarto) il CUS si è spinto subito avanti, ma la squadra di Altobelli è rimasta in scia affidando spesso il pallone alle proprie lunghe Manfrè e Bona. Alternando la difesa a uomo alla zona il tecnico ospite ha provato a mettere a freno le percentuali al tiro delle cussine, che hanno però continuato a realizzare con grande continuità spingendosi fino al +8 (29-21) in avvio di secondo quarto. Nel momento di massima difficoltà San Giovanni Valdarno ha reagito bene, firmando un break di 15-3 che l’ha riportata avanti. Il CUS, dal canto proprio, ha avuto il merito di assorbire il colpo con maturità, e poco prima dell’intervallo ha trovato con Landi i punti del nuovo vantaggio sul 38-36. Al rientro in campo la sfida è proseguita sui binari dell’equilibrio, con le due formazioni che non sono mai riuscite a staccarsi per più di 3 lunghezze. Nel finale le cagliaritane sembravano avere la situazione in pugno (canestro di Ljubenovic per il +5, 63-58), ma San Giovanni Valdarno ha continuato a lottare, e con Manfrè ha trovato a fil di sirena il miracoloso lay-up che ha mandato la contesa al supplementare.

Per rompere l’incredibile situazione di equilibrio tra le due formazioni ci sono voluti ben 20 minuti aggiuntivi. Al quarto overtime, infatti, un CUS stoico e ridotto ai minimi termini per le uscite di Ljubenovic, Caldaro (raggiunto limite di falli) e Novati (infortunio alla caviglia sinistra), ma trascinato – oltre che dal suo capitano – anche da Landi, Puggioni e dalla coraggiosissima batteria di giocatrici locali composta da Saias, Madeddu e Niola, ha strappato un incredibile successo sul finale di 94-91. La vittoria conquistata dalle universitarie è pesante anche per la classifica: in attesa del match di domenica tra Ariano Irpino e La Spezia, Striulli e compagne si insediano infatti al secondo posto, a soli due punti di distanza da Carispezia, Faenza e Campobasso. "E’ difficile trovare le parole giuste per elogiare la mia squadra – commenta coach Federico Xaxa – al di là di ogni discorso tecnico le ragazze hanno dimostrato per l’ennesima volta di avere una "cazzimma" incredibile. Nel finale abbiamo giocato senza lunghe e con tante giovanissime, ma la determinazione ha fatto la differenza".

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VIRTUS SURGICAL CAGLIARI: Georgieva 9, Boneva 4, Zolfanelli 5, Brunetti 10, Pellegrini Bettoli 2, Pisano, Sanna, Favento, Guilavogui 6, Podda 1, Pilleri, Conte. All.: Ferazzoli

FAENZA: Franceschelli 8, Schwienbacher 8, Morsiani 11, Soglia 23, Chiabotto 4, Dell’olio 3, Ballardini 8, Baldi 7, Meschi 3, Brunelli 7. All.: Rossi

PARZIALI: 14-25, 20-45, 27-68

CAGLIARI - Troppo forte Faenza per la Virtus Surgical Cagliari sconfitta in casa dalla compagine emiliana con il punteggio di 86-37. con Favento e Lussu out per infortunio la compagine cagliaritana le ha provate tutte nel tentativo di mettere in difficoltà capitan Ballardini e compagne, ma la forza fisica e tecnica delle avversarie (in difesa hanno davvero chiuso le saracinesche) che non hanno mai sollevato il piede dall’acceleratore, condita dalla imprecisione al tiro da parte di una irriconoscibile Georgieva (non pervenuta anche Guilavogui) e compagne hanno fatto la differenza. Positiva soprattutto la prova delle seconde linee, messe in campo da coach Ferazzoli per fare esperienza. Virtus, grazie anche alla difesa alta e aggressiva nella prima frazione (in apertura) prova a imporre il gioco. Il vantaggio di 7-2 dopo 5’ è il giusto premio per quanto fatto da Pellegrini, Boneva a Brunetti. Difesa alta e aggressiva. Questo chiede il tecnico argentino alla sua squadra e le ragazze in campo seguono le direttive del coach. Dall’altra parte Faenza subisce indubbiamente il gioco della Virtus e il tecnico avversario Paolo Rossi e costretto a cambiare le carte in tavola chiedendo alle sue ragazze maggiore pressione in difesa. La Virtus regge, ma per poco. Rimane in vantaggio: 9-4 ma Faenza comincia a fare la voce grossa. Ed ecco che in pochi minuti arriva il break di 15-0 firmato da una incontenibile Serena Soglia e Sara Franceschini. Sul 19-9 per Faenza la gara cambia volto. Le emiliane in attacco cominciano a trovarsi a meraviglia, la Virtus invece prova a difendere con il coltello fra i denti, ma la differenza tecnica e fisica tra le due squadre si vede tantissimo. Georgieva ci prova, ma non è serata., così come Brunetti sotto le plance, ma difronte alla corazzata Faenza la buona volontà non basta. Al 10’ sono solo 11 i punti che separano le due squadre: 25-14. Al rientro in campo Ballardini e compagne non abbassano il ritmo.

La Virtus pur lottando fa l’impossibile per frenare il gioco e le avversarie ma senza fortuna. Le emiliane pian pianino si allontanano. Chiudono al riposo lungo sul 45-20 e nel terzo periodo trascinate da una incontenibile Soglia vanno via (68-27). Senza storia gli ultimi 10’ con la Virtus che fa di tutto per rendere meno pesante il passivo. "Nei primi minuti della sfida - ha detto a fine gara il coach della Virtus Ferazzoli - abbiamo giocato con la testa facendo quello che abbiamo preparato in settimana. Poi però qualcosa si è rotto. Con i primi cambi abbiamo avuto difficoltà e non siamo riuscite a riprenderci. Anche oggi Georgieva, come del resto nelle ultime uscite, non ha brillato così come Guilavogui. Sono contenta invece della prova delle giovani. Hanno fatto tutto ciò che ho chiesto loro".