4 Novembre 2019 - Ignazio Caddeo

Cus Cagliari ok contro la Nico Basket, la Virtus doma Livorno nel posticipo

Le universitarie nel week-end si sono imposte nettamente 57-41. le ragazze della Ferazzoli vincono 69-64

CUS CAGLIARI: Ljubenovic 11, Puggioni 11, Caldaro 5, Landi 5, Striulli 14, Novati 5, Madeddu, Saias 1, Serra ne, Sanna ne, Luridiana ne, Cau ne. All.: Xaxa

NICO BASKET: Perini 17, Pochobradska 6, Lazzaro 2, Nerini, Pappalardo 12, Puccini 4, Giari, Mariotti, De Luca, Moncini. All.: Andreoli

PARZIALI:  21-7; 19-20; 30-33

CAGLIARI - Grazie all’ennesima prova maiuscola nella metà campo difensiva il CUS Cagliari ottiene la quarta vittoria in sei gare nel campionato di Serie A2. Stavolta a cadere a Sa Duchessa è stata la forte Nico Basket, superata con il punteggio finale di 57-41. In attesa delle gare che completeranno il turno nella giornata di domenica, le universitarie raggiungono le toscane e Ariano Irpino al secondo posto in classifica. Un risultato che testimonia una volta di più l’ottimo avvio di stagione delle cagliaritane, abili – specie nel primo tempo – a tenere a bada una delle formazioni più accreditate del torneo. La gara L’avvio è tutto di marca cussina: Striulli e compagne mettono in campo la solita difesa arrembante e corrono forte in transizione, piazzando subito un break di 13-0. Rispettando a pieno il piano partita la squadra di coach Xaxa chiude l’area, negando le ricezioni profonde a Pochobradska e le penetrazioni a Pappalardo. Nell’altra metà campo le cose funzionano a dovere, e al 10’ la gara sembra avere già un padrone (21-7 CUS).   Nel secondo periodo le padrone di casa amministrano, arrivando a toccare anche il +18 con il canestro di Striulli. In chiusura di primo tempo, però, Innocenti e compagne hanno un sussulto d’orgoglio e con un parziale di 7-0 provano a risalire la china (29-20).   Il buon momento della Nico Basket prosegue anche al rientro dagli spogliatoi, con Puccini che sigla il canestro del -4 (30-26). Nel momento di difficoltà, però, il CUS reagisce anche grazie all’ottimo apporto dalla panchina di Arianna Puggioni, autrice della tripla che ricaccia indietro le ospiti sul 34-26. Il CUS riprende in mano l’inerzia della gara (40-33 al 30’) e nel finale di gara dimostra di averne di più delle rivali, costrette progressivamente a staccarsi fino al -16 finale (57-41) nonostante il tentativo di schierare una difesa a zona.   "Nei primi due quarti la squadra ha espresso una mole di gioco in attacco di altissimo livello – spiega il tecnico Federico Xaxa – siamo stati precisi in ogni dettaglio, riuscendo a mettere in mostra a pieno ciò su cui lavoriamo in allenamento. La prestazione difensiva è stata altrettanto importante, ma dobbiamo migliorare la tenuta mentale. Abbiamo necessità di mantenere un atteggiamento costante, anche quando le cose si mettono male".

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VIRTUS CAGLIARI: : Brunetti 12, Lussu 7, Georgieva 27, Zolfanelli 11, Guilavogui 10, Podda, Pellegrini Bettoli, Santoru, Pilleri, Pisano, Sanna, Boneva 2. All.: Ferazzoli

JOLLY LIVORNO: Orsini 9, Lucchesini 3, Ceccarini 2, Tripalo 14, Collodi 15, Maffei 2, Bindelli 19, Sassetti, Mandroni, Simonetti. All.: Pistolesi

PARZIALI: 16-14; 14-17; 18-12; 21-21

CAGLIARI -  Pur con qualche sofferenza la Virtus Surgical Cagliari batte al Pala Restivo il Jolly Livorno (69-64) e conquista la seconda vittoria di fila (la terza stagionale) nel campionato di serie A2 femminile. Quella giocata questa sera è stata una gara che ha visto le due squadre affrontarsi a viso aperto, lottando su ogni pallone tanto da rendere la sfida davvero incerta fino in fondo. Ha vinto la Virtus, non solo perché ha sfruttato il fattore campo, ma anche perché ha avuto dalla sua una Iva Georgieva davvero ispirata capace, quando ne ha avuto la possibilità non solo di tagliare in due la difesa ospite, grazie alla sua velocità, ma anche punirla dalla media distanza. Con lei ha lavorato e dato una grande apporto tutto il gruppo, da Anna Lussu in cabina di regia, a Federica Brunetti ai rimbalzi (magari qualche errore di meno sotto le plance in attacco non sarebbe male evitarlo). Bene anche Zolfanelli entrata timidamente nel match ma importante con i suoi canestri nel terzo periodo. Buona anche la prova di Jeannette Guilavogui. Per lei 28 minuti di cattiveria agonistica sotto le plance, premiata con 10 punti di bottino personale. Livorno ci ha provato, come del resto era prevedibile. Ha sfruttato nel migliore dei modi la velocità, ma anche la precisione al tiro del capitano Elena Bindelli, ovvero colei che ha sempre rimesso in carreggiata la squadra con le sue triple. L’unico neo per la Virtus Surgical Cagliari sono le basse percentuali ai tiri liberi. Oggi la formazione cagliaritana ha tirato con il 66% (12 su 18) contro il 73% delle avversarie (11 su 15). Sicuramente un aspetto da migliorare in vista delle prossime gare. Per il resto i numeri dicono che la squadra di coach Ferazzoli ha tirato meglio rispetto a Livorno in tutte le parti del campo. Dalla media distanza Georgieva e compagne hanno chiuso con il 45% da 2 (24 su 53), contro il 43% delle avversarie (16 su 37). Nel tiro pesante ancora Virtus con il 42% (3 su 7) mentre Livorno ha chiuso con un modesto 28% (7 su 25). Dominio cagliaritano sotto le plance con 42 rimbalzi conquistati, sei in più delle livornesi (36). La serata di Iva Georgieva inizia dalla prima azione della gara. Suoi i primi due punti messi a referto, seguiti da quelli di Guilavogui. Virtus tenta subito di staccarsi, con la solita Georgieva (9-5). Il tempo di rilassarsi qualche secondo e Livorno ne approfitta per piazzare un break di 5-0 che le consente di ribaltare e andare momentaneamente in testa (11-10 al 9’). La reazione della Virtus è immediata e porta la firma di Brunetti e Guilavogui. Loro i canestri che permettono alle padrone di casa di ripassare in vantaggio e andare alla prima sirena in tesa sul 16-14. Nel secondo periodo è sempre Guilavogui, scatenata, a prendere per mano la squadra (24-18 al 14’). Sembra fatta, ma Livorno non si arrende. Riprende a macinare gioco, rosicchiare punti e al 16’ una tripla di Lucchesini riporta le toscane nuovamente in vantaggio sul 25-24. In questa fase le due squadre si alternano al comanda e nel finale, prima del riposo lungo è il Livorno a spuntarla e a chiudere il quarto sul 31-30. 

Al rientro in campo la Virtus sembra soffrire e le ospiti (tra le cui fila milita l’ex Orsini) ne approfittano per portarsi a +3 (33-30). Coach Ferazzoli chiede maggiore attenzione al gruppo che reagisce alle sollecitazione del tecnico argentino piazzando un break (Georgieva e Zolfanelli) di 12-0 (42- 33 al 26’). Vantaggio che la Virtus amministra senza problemi (48-43 al 30’). Negli ultimi 10’ accade di tutto. Al 4’ dopo aver rincorso, Livorno impatta a quota 53 e passa in testa subito dopo con la solita Bindelli (60-57). Zolfanelli tiene a galla la Virtus e con lei anche Georgieva e Brunetti. In tre firmano il break di 6-0 che riporta in pochi minuti la Virtus nuovamente in vantaggio (63-60). Sembra fatta, ma Livorno non si vuole arrendere. A 45 secondi dalla sirena la Virtus è a +1 (65-64). Livorno però commette qualche errore di troppo che le cagliaritane puniscono con Lussu e con Brunetti. Dalle loro mani i canestri che consegnano i due punti alla Virtus.