4 Dicembre 2017 - Redazione Isola24Sport

Una Dinamo rigenerata anche dalla sosta non si ferma più: ora un trittico di gare in trasferta che valgono tanto

SASSARI - Le due settimane di riposo hanno giovato alla Dinamo Banco di Sardegna. Il franco successo di ieri ne è la testimonianza. Il più netto dall'inizio della stagione con un distacco sull'happy casa Brindisi per 90-66 che non dice neppure tutto sull'evidente gap tra il roster isolano e quello pugliese. Sassari, nonostante la pausa per le qualificazioni agli europei delle nazionali,  ha ripreso il filo del discorso fin dalla prima palla a due con cattiveria e decisione.  Un approccio perfetto per ripartire, in un mese che darà i primi verdetti sia in campionato (final eight di Coppa Italia) sia in Champions League. Contro Brindisi, al netto delle fatiche accumulate dai nazionali Polonara, Planinic, Pierre e Bamforth con le rispettive rappresentative,  la Dinamo ha aggredito subito la partita e si è messa nelle condizioni di scavare un certo divario già  nel primo quarto,  fino ad arrivare ad un massimo vantaggio di 31 punti che ha letteralmente annichilito le resistenze di Brindisi. Achille Polonara è stato il migliore di Sassari,  con punti (14), rimbalzi (11) e tanta voglia di giocare dopo un impiego non certo massivo nell'Italia di Sacchetti in queste settimane lontano dal club. L'ex reggiano ha promosso il primo break dei sassaresi e non ha mai fatto mancare il suo contributo,  anche quando ormai i propri compagni potevano andare d'inerzia in una partita che non ha mai avuto storia.

Pasquini ha potuto confermare il quintetto iniziale delle ultime settimane e soprattutto ha dato conferme circa l'identità definitiva di questo gruppo che ormai fa leva su Hatcher, Bamforth, Pierre, Polonara e Jones.  Tutti gli altri a girare intorno a questo quintetto e con alternative tutte di primo livello. La gara con Brindisi ha messo in luce anche uno Spissu sempre più in crescita, dentro i meccanismi di squadra e pienamente in fiducia grazie alle rotazioni pensate dal suo coach. Tempi di gioco perfetti, punti ed assist, non sublimati questa volta solo da uno 0/4 dalla lunga distanza, specialità della casa. Poco male, perché per il resto tutti hanno messo il loro bel mattoncino in questa netta vittoria. Pure Bamforth e Pierre, pure evidentemente affaticati, anche più di altri, dall'impiego con le rispettive nazionali. A loro, come a Planinic, Pasquini ha concesso qualche minuto in più in panchina, anche perché il mese di dicembre richiederà molte energie fisiche e nervose in partite ben più impegnative di quelle viste ieri al PalaSerradimigni. Ad iniziare da oggi. Sassari deve già mettere da parte il suo bel successo su Brindisi ed il sesto posto in campionato. I giganti sono già in viaggio per la Lituania dove mercoledì affronteranno Krasnoyarsk con l'imperativo di vincere. Ne va della possibilità, da parte dei biancoblu, di alimentare la speranza di passare il girone della Champions League. Non sarà facile perché la Dinamo arriverà nel paese baltico dopo diverse ore di aereo e trasferimenti e , soprattutto, dovranno calarsi immediatamente nella battaglia di quello che è a tutti gli effetti già uno spareggio. Anche per i lituani. In questa gara ci vorrà, sì, la piena efficienza di tutti e soprattutto la verve di Scott Bamforth. Difficilmente sarà della partita Rok Stipcevic, anche ieri in panchina per onor di firma ed a lavoro per un rientro nel gruppo dopo l'operazione al menisco. Sassari ha bisogno del suo guerriero, a maggior ragione nella prima fase decisiva della stagione.

MICHELE DETTORI