5 Novembre 2018 - Ignazio Caddeo

Per la Dinamo un ko che ci può stare dopo tanti successi: l'ex Meo Sacchetti si conferma bestia nera

I sassaresi pagano una difesa non proprio delle migliori dopo aver ripreso la gara nel terzo quarto

SASSARI - Meo Sacchetti è ancora la bestia nera per Sassari, soprattutto quando affronta la sua ex squadra lontano dall'isola. È successo anche questa volta con una vittoria non nettissima per Cremona (80-73) ma meritata. Questa partita l'ha vinta proprio lui, Meo Sacchetti, sconfessando ancora una volta luoghi comuni legati alle proprie squadre esclusivamente offensive. Questa volta invece la Vanoli l'ha vinta sulla difesa, serrando le fila e riducendo al lumicino la forza della Dinamo che ha brillato per tre quarti gara solo con Polonara e a tratti con Bamforth. Troppo poco per andare a violare il PalaRadi e portare a casa una vittoria che avrebbe dato alla Dinamo una dimensione da grande squadra. Sassari, sotto questo aspetto, deve ricomporre i cocci e ripartire da capo per cercare di dare un'impronta di alta classifica alla propria stagione. Vincere le partite casalinghe rende buone le squadre, vincerne qualcuna in trasferta buonissime, vincerne diverse una squadra eccellente. A Cremona la partita è stata equilibrata per tre quarti di gara e, seppure senza incantare, la Dinamo era riuscita a guidare la contesa in diverse circostanze. La Vanoli Cremona è rimasta sempre all'inseguimento, a parte pochi rari casi, e ha preso il comando delle operazioni solo nell'ultima frazione dove consistenza e fisicità hanno avuto la meglio sui giganti isolani. Saunders, Ruzzier e Crawford hanno fatto a fettine la difesa biancoblu alternando, nello schema ben predisposto da Sacchetti, gioco perimetrale a gioco interno efficaci. La Dinamo, pur rimanendo in partita per buona parte del tempo, non ha mai dato l'impressione di poterla vincere. Smith è ancora lontano dalla migliore condizione per essere un fattore soprattutto in trasferta; con lui, Gentile e Pierre mai sono stati in grado di incidere con zero e tre punti rispettivamente mentre Thomas e Cooley non sono stati strabordanti come al solito.

La sintesi è che in queste condizioni in trasferta non si vince, men che meno a Cremona. Sulla partita della Dinamo, in definitiva, hanno pesato le palle perse: ben 19 totali, 11 già al riposo lungo. L'imprecisione e la poca consistenza al tiro ha fatto il resto lasciando via libera alla squadra lombarda soprattutto nell'ultimo quarto. La Vanoli si conferma così ammazzagrandi o presunte tali : dopo Avellino e Bologna, i ragazzi di Sacchetti hanno preso pure lo scalpo di Sassari. Il gruppo di Esposito è già tornato in Sardegna per preparare la prossima gara internazionale che la vedrà mercoledì opposta al Leicester per la quarta giornata della Fiba Europe Cup. Al PalaSerradimigni c'è la ghiotta opportunità di riscattare immediatamente la sconfitta di Cremona e di conquistare virtualmente la qualificazione. Sabato prossimo invece, nell'anticipo della Lega Basket, la Dinamo è chiamata ad un'altra prova per le zone alte della classifica: ancora a Sassari è attesa Venezia, insieme a Milano indicata come la squadra più competitiva del campionato italiano. Due impegni in sequenza che daranno meglio il quadro sulle effettive capacità della Dinamo in questa stagione. Esposito dovrà tornare su soprattutto sul lavoro difensivo e sulla durezza mentale dei suoi nei momenti cruciali delle partite. In questo senso, a Cremona, la squadra ha mancato di cattiveria. Per fare il salto di qualità nelle grandi sfide, specie in trasferta, serve la massima intensità in ogni momento. Contro il Leicester avrà minutaggio Marco Spissu, già impiegato per pochi minuti ieri. Un inserimento che non potrà non giovare alla squadra nella quale Smith e Gentile ancora paiono poco collaudati. La sconfitta di Cremona non è certo un dramma ma è chiaro a tutti che da questa Dinamo si può pretendere di più. Le qualità fisiche e tecniche ci sono tutte.

MICHELE DETORI