31 Dicembre 2018 - Ignazio Caddeo

La pazza Dinamo sembra essere tornata: nessun traguardo è precluso giocando così

Due vittorie nette e convincenti contro Pesaro e Brescia regalano nuove certezze alla banda Esposito

SASSARI - La Dinamo chiude il 2018 con una vittoria, la seconda consecutiva questa volta in trasferta ai danni della Leonessa Brescia per 71-95. Una prestazione ancora una volta convincente che rimette definitivamente in gioco i ragazzi di Esposito per la corsa almeno all'ultimo posto utile nelle otto squadre elette per le finals di coppa Italia. Questa di Brescia era una tappa fondamentale per alimentare la prospettiva per Sassari di tornare protagonista nella seconda competizione nazionale. Tutto deve ancora essere deciso, ma il successo in trasferta è perdipiù con una diretta concorrente ha un peso specifico doppio. Ciò che conta di più, aldilà del mero e basilare calcolo aritmetico, è che Sassari per la prima volta ha dato continuità ad un aspetto che gli si contestava : la personalità. Quella di andare ad imporre, praticamente da subito, il proprio canovaccio immaginato nel pre partita e di svolgerlo pari pari durante l'incontro. Così Esposito ha potuto constatare che i suoi hanno mandato a memoria la lezione sui capisaldi voluti da El Diablo: supremazia a rimbalzi, associata a controllo delle palle perse ed assist. Il risultato è che la Dinamo ha fatto la sua migliore partita quest'anno, superiore persino a quella vista a Bologna ed a quella scintillante della settimana scorsa con Pesaro. Sono bastati cinque minuti a Sassari per dimostrare la propria superiorità. Cinque minuti di studio e poi i biancoblu hanno tracimato come solo una valanga nel suo incedere impetuoso è in grado di fare. Venti, ventisei, venticinque punti di vantaggio e trequarti di partita a difendere come forsennati su ogni tentativo di un Brescia apparso ciò che in realtà non è : una squadretta. È vero che alla Leonessa è mancato Luca Vitali ma anche Sassari non ha potuto giocare con il roster al completo per l'assenza ormai definitiva di Terran Petteway. Il fatto che Sardara ed Esposito, con Pasquini e Niccolai, stiano indugiando prima di procedere alla sostituzione, denota due aspetti : il primo è che si vuole capire la reazione della squadra a far da sé, senza ulteriori inserimenti; il secondo (e qui sta la riflessione più profonda) è che il nuovo innesto debba essere per forza un numero 3, vale a dire un'ala capace di portare numeri ma non altrettanta sostanza. La partita di Brescia ha dimostrato ancora una volta (tra le pieghe di una condotta praticamente perfetta) che Thomas ha talento ma non è ancora in grado di sopportare l'assenza per troppo tempo dal parquet di un sontuoso Cooley. Non è escluso che la dirigenza possa pensare ad un profilo in grado di supportare meglio il centro titolare.

La realtà nel frattempo dice che senza Petteway la Dinamo ha trovato quasi per incanto il proprio equilibrio. Cose di spogliatoio, questione tecniche, chimiche di squadra? Difficile affermarlo con certezza, di sicuro i risultati di queste due partite sono sorprendenti, non tanto nella sostanza quanto nella forma. Sassari non ha vinto, ha stravinto sugli avversari, rullando ieri Brescia sul proprio parquet ed uscendo a fine partita tra gli applausi convinti dello sportivo pubblico lombardo. La Dinamo oggi combatte dall'inizio alla fine, sta diradando fino a quasi farli scomparire i momenti di Black out che ne avevano condizionato il cammino e soprattutto la classifica. Questa squadra oggi, con questo piglio ed una ritrovata condizione, avrebbe almeno quattro punti in più : pensiamo alla gara di esordio di Reggio e soprattutto all'inopinata sconfitta interna con Pistoia. Mancano due partite al termine del girone di andata e Sassari può ancora essere padrona del proprio destino, ma servono ancora due successi su altrettante partite per non rischiare. Questa Dinamo, quella delle ultime due giornate può fare filotto. Non sarà semplice ma contro Trieste e Cantù ci si può provare. Il nuovo anno si aprirà proprio con la sfida all'Alma Trieste che scenderà al PalaSerradimigni, poi con l'intermezzo della Fiba Europe Cup, si va al giro di boa sul parquet di Cantù. Frattanto, non è escluso che arrivi il nuovo giocatore straniero a completare un roster che oggi dimostra di poter ancora includere attivamente nelle rotazioni il capitano Jack Devecchi.

MICHELE DETTORI