10 Giugno 2019 - Ignazio Caddeo

Finale play-off gara 1. Venezia ferma Sassari dopo 22 gare: i veneti vincono la prima sfida 72-70

Partita vibrante con i ragazzi di Pozzecco che sciupano un vantaggio di 13 lunghezze. Mercoledì si replica sempre al Taliercio

REYER VENEZIA: Haynes 15, Stone 3, Bramos 8, Tonut 11, Daye 8, De Nicolao 6, Vidmar 1, Biligha n.e., Giuri, Mazzola 3, Cerella 3, Watt 14. All. De Raffaele

DINAMO SASSARI: Spissu, Smith 3, McGee 19, Carter 7, Devecchi n.e., Magro n.e., Pierre 4, Gentile 6, Thomas 13, Polonara 6, Diop n.e., Cooley 12. All. Pozzecco

PARZIALI: 18-14, 29-37, 54-53

VENEZIA (VENETO) - È l’Umana Reyer Venezia ad aggiudicarsi il 1° atto di questa finale scudetto 2019, battendo non senza difficoltà un Banco di Sardegna Sassari che ha molto da recriminare per i troppi liberi sbagliati e per aver dilapidato un vantaggio che, nel corso del match, ha toccato anche le 13 lunghezze. Protagonisti del successo orogranata sono Haynes (15, ma 9 nel 4° periodo), Watt (14) e Tonut (11); ai biancoblu di coach Pozzecco non bastano la doppia-doppia di Cooley (12 e 11 rimbalzi) e i 19 di McGee, perché pesano molto gli 11 errori (su 29 tentativi) a cronometro fermo. Le due formazioni cominciano la sfida in modo contratto, specialmente in fase offensiva: i padroni di casa sbagliano molto al tiro (2/11) fino a metà 1° quarto, ma lavorano bene a rimbalzo offensivo, specie con gli esterni, e rimangono così a contatto nonostante le giocate di Cooley nel pitturato (5-6). Gli ingressi di Daye e di Tonut, inizialmente tenuti in panchina da coach De Raffaele, spostano decisamente gli equilibri e consentono agli orogranata di allungare, nonostante i 5 punti in fila di McGee, sul 18-14 con cui si chiudono i primi 10’, al netto di percentuali al tiro non certo esaltanti ((6/19 per Venezia, 5/15 per Sassari). Il Banco di Sardegna inaugura il 2° periodo con un break di 2-7, sfruttando soprattutto un McGee ritrovato e il solito Thomas, ed è proprio quest’ultimo, autore di 7 punti tra 10’ e 14’, a costringere la panchina dell’Umana Reyer a ricorrere al timeout sul 22-25 in favore dei biancoblu. Sassari subisce l’aggressività difensiva degli avversari e, complice il fallo tecnico fischiato a coach Pozzecco e qualche persa di troppo, dilapida il minimo vantaggio, consentendo così a De Nicolao di impattare a quota 29 quando mancano 2’ alla fine del 1° tempo.

Le difficoltà degli orogranata sono testimoniate soprattutto dallo 0 di valutazione di squadra del 2° quarto, mentre McGee (11 a metà match) e Cooley permettono agli ospiti di trovare un break di 0-8 che vale anche il +8 (29-37) con cui andare all’intervallo lungo. In apertura di ripresa Sassari trova il +12 (29-41), sfruttando soprattutto le doti fisiche della coppia Cooley-Thomas, ma i padroni di casa rispondono quantomeno coi canestri di Bramos e Mazzola. Haynes prova a dare la scossa con 5 punti consecutivi, ma l’Umana Reyer sbaglia troppo a cronometro fermo (13/21 al 30’); ciononostante Tonut e Watt propiziano un parziale importante, che permette alla formazione di coach De Raffaele di rientrare completamente in partita e di chiudere in vantaggio a fine 3° quarto (54-52) grazie a un sontuoso Daye. McGee ne piazza 7 in fila per dare il via all’ultima frazione, riportando così il Banco di Sardegna in vantaggio (55-59) a 7’ dal termine; Haynes trova ritmo e fiducia al tiro proprio nel momento di maggior difficoltà di Venezia e rimette la partita in parità a quota 60 a metà frazione. Sassari sbaglia moltissimo dalla lunetta, mentre Haynes piazza la bomba del provvisorio +5 (68-63) orogranata a 3’ dal termine. Gentile sceglie il momento migliore per trovare i suoi primi canestri su azione, piazzando 5 punti consecutivi e rimettendo il match in parità (68-68) a 90’’ dalla sirena; Stone fa lo stesso e piazza la bomba del nuovo +3 quando mancano 46’’, mentre gli ospiti sbagliano 2 volte in fila il potenziale canestro del pareggio.

In sala stampa coach Giammarco Pozzecco commenta così la sconfitta che spera una serie lunghissima di risultati utili: "Sono qui ancora una volta a ringraziare i miei giocatori che hanno vinto 22 partite su 23. Una cosa straordinaria, sono clamorosamente orgoglioso di loro. A me non è mai capitato di vincere 22 partite su 23 ma a loro sì. Faccio i complimenti a Venezia, sull'unica sconfitta di questa striscia è stata protagonista lei, ha giocato una gran partita. Ma rinìbadisco l'enorme affetto che provo nei confronti dei miei ragazzi, oggi ancor pià grande che che in qualunque altro momento. Questa sconfitta per quanto mi riguarda non cambia niente anzi, sono quasi contento perché oggi capiranno che il mio condizionamento non è dettato dalle vittorie ma da come sono loro". Dall'altra parte, ovviamente, la grande gioia di coach De Raffaele: "Una grande vittoria per come si era messa la gara. Abbiamo lottato ma abbiamo tante cose da sistemare perché se siamo stati molto bravi nel primo tempo non facendo canestro ma eseguendo il piano partita in difesa. Sassari è una grande squadra, credo sia la prima volta che segna soltanto 70 punti. Questa sarà la matrice, il punto di partenza per crescere in questa serie. Meglio essere 1-0 per noi che per loro. Credo che la scelta dei quattro piccoli con Cerella da quattro abbia pagato molto, scombinando un pò le carte agli avversari e aprendo il campo. Nel secondo tempo abbiamo messo più energia. Noi non possiamo giocare da prime ballerine, ma giocare da gente umile, da lavoratori, rimboccandoci le maniche e senza fare i sofisticati."