17 Novembre 2019 - Ignazio Caddeo

Dinamo vincente convincente anche contro Reggia Emilia: ora si può sperare in tante soddisfazioni

Ora testa alla sfida di Champions League contro l´Unet Holon

SASSARI - Difesa o no, intensità qualche volta sì, altre no; sta di fatto che se la Dinamo può dispiegare il suo grande potenziale offensivo anche le partite insidiose come quella contro Reggio Emilia possono apparire semplici. Almeno così lascia intendere il risultato finale di 100-81 che ha dimostrato il buon stato di salute della squadra sarda. Reggio Emilia non sarà l'avversaria più dura che si potesse incontrare in questo momento, ma intanto approcciava a questa sfida potendo prepararla meglio di Sassari: per impegni (non fa le coppe) e perché veniva dalla pausa imposta dal campionato impostato a squadre dispari. Ebbene, la Dinamo ha affrontato il pericolo senza lasciarsi minimamente influenzare e, pur a fasi alterne, ha dominato l’incontro senza mai dare ad intendere che potesse esserci un risultato differente da quello poi espresso dal parquet del PalaSerradimigni. Un successo netto figlio della grande forza di Sassari e della limitatezza d’organico dei reggiani ad un certo punto privi pure di Vojvoda oltreché di Merkel. Questa Dinamo piace perché ogni giorno di allenamento, ma anche nelle partite ufficiali, aggiunge certezzeal suo gruppo già ben rodato. Curtis Jerrels, per esempio: da qualche gara l’americano fa ciò che Pozzecco aveva pensato per lui. Un impiego magari meno continuo in termini di minutaggio, ma di qualità. Ed ora il folletto ex Milano ha raggiunto quel rendimento "medio" che potrebbe fare volare la squadra. Perché una sicurezza Sassari ce l’ha ed è consolidata nel ruolo di play da Marco Spissu, sempre più dentro il proprio ruolo di guida. Jerrels è quello che può e deve spaccare le partite in caso di necessità; l’unico deputato a smarcarsi dal gioco di sistema previsto dal Pozper la sua creatura. In questo senso tutti gli altri eseguono alla perfezione ciò che prevede allo spartito. Da Bilan a Pierre, da Evans a Vitali fino ad arrivare persino a JamelMcLean. L’ala americana data ormai in partenza da tutti i siti specializzati nel giro di quindici giorni, vero o non vero, ha dato segni di vera professionalità giocando finalmente da par suo contro Reggio Emilia. Chiariamolo subito: roba di ordinaria amministrazione(13 punti e 6/7 dal campo) per uno della sua classe, se non fosse che questo tipo di prove i suoi compagni le hanno viste solo in finale di Supercoppa. Ebbene, se Sassari ha da McLean ciò che era lecito attendersi già dalla firma, pure Miro Bilan può tirare il fiato e gestire meglio le proprie risorse sotto canestro. Il centro croato, dal canto suo, non sbaglia un colpo: altra partita prodigiosa (17 punti ed un bel 5/8) e soprattutto una capacità di leggere il gioco che solo i centri di gran livello possono permettersi. Ora che McLean resti o meno, Sassari ha bisogno di un ala forte o di un centro che possa affiancare od alternarsi a Bilan proprio per "conservarlo" al meglio fino al termine della stagione. Per questo serve un minutaggio di qualità di McLean o chi per lui.Per il resto , la conferma di Evans (20 punti) e la certezza di avere tra le proprie fila una certezza come Pierre (19 punti, 5/6 e 3/4) portano al miglioramento pure di Michele Vitali.

L’ex Andorra è sempre più presente nel gioco di Sassari, come qualità, e pian piano arriverà pure la continuità. È vero che in questo senso la Dinamo forse deve crescere maggiormente in un fondamentale che ha già dimostrato di conoscere bene: la difesa. Serve migliorarne l’attitudine, soprattutto quando i biancoblu non potranno dispiegare sempre, come ieri, il proprio potenziale offensivo. Fin’ora, pur difendendo bene, la Dinamo ha dimostrato di soffrire quando costretta su punteggi bassi. Con Trieste, Turk Telekom e Venezia, quando accaduto, sono arrivate le uniche sconfitte di una stagione ad oggi positivissima. Supercoppa in bacheca, piani alti in campionato ed in Champions. Proprio alla competizione internazionale è volta ora la concentrazione degli isolani. Già domani bisogna essere in Israele per preparare gara sei del girone A. La Dinamo è attesa alla sfida contro l'Unet Holon. Si tratta di un altro test probante, che, se passato, potrebbe davvero mettere in discesa il cammino dei sassaresi in questo gruppo eliminatorio (passano quattro su otto). Ci sarà, come sempre in Coppa, l’opportunità di valutare la crescita lenta ma costante di PauliusSorokas. Il lituano è tesserato solo per questa competizione ma lavora con l’umiltà necessaria per rendersi utile al gruppo. Martedì contro gli israeliani vedremo se il Poz lascerà qualche minuto in più all'ex Spirou Charleroi. Sarebbe una buona notizia anche per i compagni, già gravati da diverse partite ed annessa fatica accumulata, con trasferte in giro per l’Italia e lunghi spostamenti soprattutto in Europa. Sassari è pronta.

MICHELE DETTORI