13 Aprile 2019 - Ignazio Caddeo

Dinamo, Pozzecco: "Contro Avellino serve concentrazione per proseguire a vincere""

Il tecnico dei sassaresi presenta la sfida di domani alle 12 contro gli irpini

SASSARI - Testa al match di Avellino in casa Dinamo. Le imprese delle ultime giornate sono alle spalle. Ora arriva un calendario difficile, che coach Pozzecco presenta così: "Da quando sono arrivato non abbiamo avuto partite semplici, a iniziare dalle Final Eight di Coppa Italia. Abbiamo sempre giocato gare importanti ai fini della classifica, soprattutto in Coppa dove eravamo già piuttosto avanti. Questo è un aspetto che va seriamente preso in considerazione, i ragazzi sono stati davvero bravi a tenere mentalmente e a sviluppare una grande capacità di concentrazione e questo è un grande passo in avanti. Viviamo alla giornata, anzi al possesso: è una cosa che mi ha insegnato Veljko Mrši?. Lui mi diceva che dovevo far sì che la mia squadra non pensasse all’esito finale della partita ma fosse responsabilizzata su ogni possesso. E in questo momento i miei ragazzi stanno giocando ogni possesso come se fosse quello decisivo. E i risultati si stanno vedendo. In questo momento il miglioramento a cui dobbiamo puntare è quello di continuare su questa strada e consolidarci. Questo nostro momento buono lo vivono anche gli avversari e sono portati a giocare al massimo. Noi dobbiamo dare sempre tutto perché diventa sempre più complicato mantenere questo livello di concentrazione".

Avellino arriva motivata anche da un cambio di allenatore, elemento che dà sempre una spinta in più: "Il cambio di allenatore è sempre per certi versi un fatto positivo e la squadra che deve affrontare un’avversaria che ha cambiato allenatore in genere non è molto contenta. Hanno dato la squadra in mano al vice Maffezzoli, che ha il vantaggio di conoscere il sistema e di sapere cosa non va bene e cosa eventualmente cambiare. Colgo l’occasione per fare i complimenti a Vucinic perché secondo me ha fatto un gran lavoro e le poche volte che ho avuto il piacere di incontrarlo ho sempre avuto la percezione di un uomo di grande valore. Indipendentemente da questo però, per noi è più importante pensare alla nostra crescita e riuscire a mantenere questo livello di concentrazione, perché diventa sempre più difficile mantenerlo". Tra tutti questi impegni e le trasferte come hai organizzato il lavoro e la testa dei giocatori per rientrare in campo?
"Proprio per questi impegni intensi e importanti dobbiamo avere la capacità di associare le due cose, cioè di allenarci e di svuotare la testa allo stesso tempo. Per questo sono convinto che i giocatori quando possono debbano divertirsi e in più ho 12 ragazzi responsabili e un capitano di cui mi posso fidare ciecamente. Alleggerire la testa e allenarsi forte e bene, questa è la cosa più importante secondo me".Infermeria? "Stanno tutti bene, anche Magro ha recuperato".