27 Dicembre 2018 - Redazione Isola24Sport

Dinamo, ora serve continuità: ovvero vincere a Brescia

Il netto successo su Pesaro apre le porte alla qualificazione dei biancoblù alla Final Eight di Coppa Italia

SASSARI - Questa volta solo Dr. Jekyll. Mr. Hyde è stato rinchiuso per bene nello scantinato. Così la Dinamo Banco di Sardegna torna al successo, fragorosamente, superando di ben 41 punti la Vuelle Libertas Pesaro. Un 114-73 che è anche lo scarto maggiore dato da Sassari agli avversari in A. La Dinamo questa volta ha mostrato solo la parte bella della sua personalità, quella aggressiva in ogni zona del campo e per una volta equilibrata per tutto il corso della gara. Lo sport è strano, il basket di più, se è vero come è vero che la Dinamo ha sconfitto nettamente una squadra che alla vigilia aveva i suoi stessi punti, 8. Dopo aver visto il confronto, al netto di una prestazione certamente negativa degli avversari, i due punti che ora Sassari può contare di vantaggio sembrano persino esigui. La squadra di Esposito ieri ha vinto dal primo al quarantesimo minuto la sfida con Pesaro e, a parte un timidissimo tentativo dei marchigiani di riavvicinarsi, ha tenuto in mano le redini dell'incontro senza i cali di concentrazione che le avevano fatto inopinatamente perdere l'incontro di coppa con Varese. Insomma, questa volta Dinamo inappuntabile e persino equilibrata oltreché spettacolare. Ben otto uomini in doppia cifra e giocatori di nuovo in gran spolvero come Gentile e Spissu. Dyshawne Pierre ha fatto una grande partita e confermato che la continuità di gioco in termini di minutaggio gli si addice molto più delle rotazioni. Su queste basi ha confermato che il suo lo fa e continuerà a farlo. Bene pure Smith, Thomas, Bamforth ed il solito Cooley, questa volta ha brillato meno la stella di Polonara. Del resto non era pensabile che proprio tutti potessero avere lo stesso rendimento. Ma, attenzione, stiamo guardando anche il più piccolo dettaglio. Contro Pesaro si è vista davvero una bella squadra coesa, consistente e con il talento che gli si è sempre riconosciuto ma che è stato premiato raramente da una condotta di squadra totale. Ieri c'è stato tutto questo, senza Terran Petteway ancora sospeso e non sostituito.

Equilibrio tra difesa ed attacco, chimica delicata che un nuovo giocatore dovrà esaltare e, se possibile, mai intaccare. Rimane il fatto che la vittoria contro Pesaro regala a Sassari una certa tranquillità e la prospettiva di guardare davanti a sé in classifica piuttosto che dietro. Si riparte da capo con la possibilità di rilanciarsi in chiave final eight di Coppa Italia. Per farlo alla Dinamo servono tre vittorie su altrettante partite. Non sarà una passeggiata di salute ma con la Dinamo in versione Dr. Jekyll tutto è possibile. Il trittico prevede le trasferte di Brescia e Cantù con in mezzo il confronto interno con la rivelazione della legabasket: l'Alma Trieste. Per giocare la final eight di Coppa Italia si deve solo vincere. Il primo appuntamento è quello di domenica a Brescia contro l'ex Bryan Sacchetti. Si tratta di uno scontro diretto con due squadre appaiate in classifica con dieci punti ed entrambe con una discontinuità di rendimento e risultati che in qualche modo le accomuna. L'esito della gara darà qualche certezza in più sul lotto delle pretendenti alle finals. All'appuntamento la Dinamo ci arriverà ancora senza una pedina fondamentale, quella che dovrà ricoprire il posto lasciato vacante da Petteway. Sul fronte lombardo non ci sarà Luca Vitali playmaker titolare, infortunato ad una mano. Al suo posto sarà confermato Laquintana, positivo pur nella gara perduta contro Milano. Per la Dinamo si tratta della prova del nove. Vincere a Brescia vorrebbe dire aver dimenticato la crisi e proporsi realmente, a quel punto, con ambizioni concrete per le prime otto posizioni della classifica.

MICHELE DETTORI