8 Ottobre 2018 - Ignazio Caddeo

Dinamo ko all’esordio in campionato a Reggio Emilia: ma niente drammi

Sassaresi in partita per oltre 38’: Per Esposito tanti buoni segnali

SASSARI - Se solo qualcuno o tanti si erano illusi che la splendida pre season era la fedele cartina di tornasole del valore della Dinamo, ora sicuramente ne saanno rimasti delusi dopo la sconfitta alla prima di Reggio per 85-77. Ma non c'è da preoccuparsi :Sassari ha perso ma ha comunque dimostrato per larghi tratti della gara di poter dire la sua anche in trasferta e, più in generale, in questo campionato di Lega basket. Contro questa Reggio Emilia si poteva vincere, è vero, ma perdere non è uno scandalo. Specie al PalaBigi, dove Sassari ha vinto solo il fantastico match point scudetto e poi ha dovuto sopportare praticamente solo sconfitte. È successo pure ieri, nonostante le premesse lasciassero presagire ben altro. Il campionato è altra cosa rispetto alle pur importanti vittoriose ed indicative amichevoli che lo hanno preceduto. Il campionato significa battaglia, fisicità ed intensità fino all'ultimo centesimo di secondo. A maggior ragione in trasferta, dove naturalmente è più complicato imporsi per tutti, particolarmente per la Dinamo che buca sempre l'esordio. La squadra di Esposito poteva vincere la gara perché ha dimostrato per lunghi tratti i pregi mostrati quest'estate. L'ha persa perché deve imparare ancora la sfacciataggine e la carica di uno che la sa lunga come il suo coach Vincenzino Esposito; l'ha persa perché fondamentalmente non ha potuto scandire i tempi di gioco che si devono alla presenza di almeno un play nelle rotazioni.

E presentarsi al PalaBigi senza Spissu, Smith e neppure Parodi è troppo pure per una Dinamo arrivata in fiducia a questa sfida con una buona ma non certo irresistibile Reggio Emilia. In definitiva Sassari ha gestito male gli ultimi dieci minuti di partita: si deve crescere in continuità, soprattutto in difesa, fase sulla quale Esposito deve ritornare se vuole vedere quella squadra briosa e spumeggiante vista fino a mercoledì scorso contro il Benfica. La Dinamo ha un bel gruppo ed un bel gioco ma deve calarsi al più presto nei ritmi e nell'agonismo di un campionato che pare già più competitivo rispetto agli anni scorsi. Sul piano individuale sono mancati in maniera clamorosa troppi uomini importanti : da Rashawn Thomas a Pierre fino ad arrivare all'ex di turno Polonara. Solo 2 di valutazione per tre elementi così importanti la dicono lunga sulle difficoltà di Sassari. Ora si volta subito pagina e la trasferta continua a Lisbona, in Portogallo, con il ritorno del secondo turno di Europe Cup. La Dinamo ha praticamente in tasca il passaggio del turno dopo aver sconfitto il Benfica per 100-66 solo mercoledì scorso. Fra due giorni la replica sul parquet dei lusitani con un occhio già rivolto a domenica e alla sfida del PalaSerradimigni con Varese.

MICHELE DETTORI