26 Novembre 2018 - Ignazio Caddeo

Dinamo,caduta libera in campionato: situazione difficile ma assolutamente raddrizzabile

Squadra in difficoltà ma Coppa Italia ampiamente possibile

SASSARI - Altro che pensare a sogni di gloria. Altro che pensare a final eight varie ed il primo trofeo che conta come la Coppa Italia. La Sardegna del basket, Sassari e la Dinamo che li rappresenta devono pensare a guardarsi alle spalle. Può non far piacere leggerlo, scriverlo, o sentirselo dire, ma è bene che si metta un punto e a capo in materia. Lo fa anche chi scrive, perché come altri si pensava ad inizio stagione di applaudire finalmente una squadra di qualità e soprattutto compatta e pronta per le prime otto posizioni. Di più forse anche per una sesta poltrona immaginaria nel lotto delle più forti. La realtà dice che la Dinamo ieri ha subito la quarta sconfitta consecutiva in campionato. Ha perso a Trento per 71-66, in una gara solo nel punteggio equilibrata ma che la Dinamo, si è capito subito, non ha mai dato l'idea di poter ribaltare. La squadra di Esposito, si badi bene, ha perso contro una signora squadra, benché la Dolomiti Energia avesse solo 2 punti in classifica alla vigilia e ne abbia ancora due in meno al termine della partita di ieri. Ciò che conta è che Sassari non sa più vincere e probabilmente deve rivedere i rapporti di forza che aveva stilato ad inizio stagione, prenderne atto e ripartire con l'umiltà necessaria per allontanarsi dalla parte bassa della classifica. Sono passate solo otto giornate e c'è tutto il tempo per recuperare. Intanto, però, la Dinamo ed il suo coach Esposito non hanno trovato il bandolo della matassa. Trento ieri ha vinto meritatamente, ha imposto il ritmo che voleva alla partita e già tra il primo ed il secondo quarto ha indirizzato dalla propria parte contesa e punti. La Dinamo ha difeso meglio rispetto ad altre volte : lo dice il punteggio, con 71 punti concessi a Trento, a casa sua. Il problema è che nei momenti topici di una partita Sassari sparisce. Ieri ha perso dodici palloni e non ne ha conquistato nennemo uno.

Chi deve prendere per mano la squadra ed inventare qualcosa non c'è o è timidissimo. Scott Bamforth avrebbe dovuto essere la punta di diamante di questa squadra. Oggi è un buon giocatore ma non incide come quello visto ad esempio nei quattro/cinque mesi dello scorso anno, quelli che ne avevano consigliato la conferma a furor di popolo. Ieri a dire il vero non è stato nemmeno il peggiore ma manca lo squillo del gran bombardiere e soprattutto nei momenti importanti. Sotto canestro, Cooley è l'unico vero mattatore. Può bastare? Certamente no. Rashawn Thomas, per esempio : ha grande talento, indubbio, ma pare troppo acerbo per gli obiettivi che si era data questa squadra. Insomma, il ragazzo va aspettato e non si sa se questa Dinamo possa permetterselo. Polonara è in un momento di gran forma ma ieri è stato ben limitato da Trento. In questo contesto diventa difficile vincere partite in un campionato italiano sempre più competitivo negli ultimi anni. Ora ci si ferma per le nazionali, opportunamente per la Dinamo che deve fare quadrato e ripartire con una cattiveria ed una compattezza di squadra oggi assenti. Alla ripresa ci sarà ancora una trasferta, quella con la Virtus Bologna prima del nuovo infrasettimanale di coppa con gli olandesi del Groningen. Sassari ha bisogno di ripartire con sole vittorie per rimettersi in carreggiata, soprattutto nella Lega Basket. La Fiba Europe Cup è importante ma viene dopo.

MICHELE DETTORI