4 Febbraio 2019 - Ignazio Caddeo

Avvio della seconda parte del campionato col passo del gambero: ma tutto può ancora cambiare

Nonostante la sconfitta applausi al gruppo con Cooley l´unico non in partita

SASSARI - La Dinamo riprende il suo cammino altalenante dopo un bel periodo di sole vittorie. In campionato, nelle prime tre giornate del girone di ritorno, le ultime due sono state sconfitte. E le sconfitte fanno sempre male anche se sono giunte co squadre di spessore e, per giunta, con l'aggravante di doverle affrontare con un roster praticamente da ricostruire. Così anche ieri, dopo la sconfitta di Varese, Sassari ha dovuto cedere all'Happy Casa Brindisi che ha violato il PalaSerradimigni dopo un supplementare per 103-98. Ai sassaresi di può dire ben poco: sia in termini di determinazione, che di prestazione, più o meno tutti hanno dato il loro buon contributo, eccetto Jack Cooley di cui parleremo fra poco. I biancoblu hanno giocato contro una buona squadra, di sicuro la migliore in questo momento sotto il profilo della forma e davvero sarebbe stato difficile superare i pugliesi ancora una volta senza due titolari come Jaime Smith e Dyshawne Pierre. Senza dimenticare che la Dinamo nel frattempo deve inserire i due nuovi acquisti, Mcgee e Carter, i quali si stanno ben comportando ma che ingenerano comunque delle difficoltà nelle dinamiche di gioco della squadra per le diverse caratteristiche proposte rispetto ai precedenti interpreti. In particolare Mcgee, abile più nell'attacco al ferro ma meno nel gioco perimetrale rispetto a Bamforth. Contro Brindisi sono arrivati punti da tutti e non si può certo dire che anche il naturale sostituto di Smith non abbia fatto il suo.

Anzi. Marco Spissu, che abbiamo sempre criticato per le sue prestazioni "timide", questa volta non solo ha fatto "l'americano" ma è stato anche l'mvp della partita con 22 punti ed high career assoluto in lega Basket. Questo nonostante dall'altra parte ci sia stato un immenso Banks, imprendibile per la difesa di Sassari con 26 punti. Cosa è mancato alla Dinamo per poter vincere? Sostanzialmente, la solita lunghezza nelle rotazioni ed il miglior Cooley. Il pivot americano nelle ultime partite non è per diversi motivi più il totem che abbiamo imparato ad apprezzare come uno dei migliori interpreti del ruolo nella lega. Forse per troppo tempo si è caricato la squadra sulle spalle e la sua generosità oggi non è accompagnata dalla necessaria lucidità per "spazzolare" i canestri come prima. Il risultato è che si carica ben presto di falli, esce ben presto dalle partite e come nel caso della gara contro Brindisi, quando vi rientra sbaglia tre tiri liberi su altrettanti tiri nel momento cruciale del match. È un chiaro caso di normale stanchezza che Sassari paga a caro prezzo, soprattutto in questa fase difficile. Fra tutti è forse colui che avrebbe necessità di fermarsi ed il prossimo appuntamento di Fiba Europe Cup, mercoledì ancora in casa, sembrerebbe fatto apposta per suggerirlo. La Dinamo gioca contro la cenerentola del girone, l'Aek Petrolina Larnaca a giochi ormai già definiti : Sassari è già promossa ai sedicesimi della competizione e quindi può onorare lo stesso l'appuntamento con una robusta rotazione degli elementi a disposizione. In questo caso non è escluso proprio il riposo assoluto per Cooley. Servirebbe a ricaricare le batterie in vista del successivo incontro di campionato a Torino. La Dinamo deve tornare subito alla vittoria se vuole mantenersi almeno tra le prime otto della Lega Basket. Deve farlo in ogni caso, magari con il rientro di due elementi fondamentali come Smith e Pierre.

Michele Dettori