12 Luglio 2019 - Ignazio Caddeo

Senza l´Academy il grande basket ritorna in città a settembre con il City of Cagliari 2019

C’è il grande calcio con la serie A, ma nel capoluogo dell’Isola manca tutto il resto a livello sportivo

CAGLIARI - C’è il grande calcio con la serie A, ma a Cagliari, capoluogo dell’Isola, non c’è altro, manca tutto il resto. Bei tempi quando dopo le gesta di Giggirriva "rombo di tuono" al Sant’Elia, si andava tutti "in cambarata" al palazzetto (successivamente ribattezzato: PalaRockefeller e di recente Pala Pirastu) a fare "casino" e, soprattutto ammirare le gesta eroiche di un gruppo di ragazzi in maglia rossa (o bianca) sulla quale era stampata la scritta "Brill", che facevano conoscere la grande pallacanestro ad una terra e ad un popolo orgoglioso e amante dello sport. Una provinciale che in breve divenne la mina vagante della serie A. I ricordi sono ancora vivi nella mente. Le fila interminabili alla biglietteria, i quattromila e forse più che, in occasione delle gare casalinghe urlavano, applaudivano e incitavano i vari Eligio De Rossi, Carlos Ferello, John Sutter e i "nostri" Tore Serra, Marcello Exana, e il compianto Umberto Schilic, tanto per citarne qualcuno. Tempi d’oro. Momenti di grande sport ed esaltazione che il palazzetto ha ospitato per tanti anni. Chi ha vissuto quel periodo si ricorderà delle vittorie sull’Ignis, i punto a punto contro Cantù e il "chiasso" dei tifosi che faceva tremare le gambe anche ai grandi campioni come Dino Meneghin, Bob Morse, Lorenzo Carraro, Roberto Brunamonti , Pierlo (Pierluigi) Marzorati e tanti altri. Poi quelle stagioni indimenticabili sono gradatamente scomparse e oggi Cagliari si ritrova solo con la serie A di calcio e niente più. Si è tentato, in più occasioni, di far affacciare una squadra cagliaritana (Esperia) o ibrida (Dinamo Academy) alla serie A, ma senza speranza. Ora il grande basket, da diversi anni ha preso la SS. 131 in direzione Sassari  con la Dinamo che pur tra mille difficoltà nel massimo campionato c’è… (si spera rimanga per tanto tempo grazie alle intuizioni del presidente Stefano Sardara) ed, strano ma vero, è riuscita anche  a far innamorare e attirare attorno a se anche il "sirbonoso" tifoso cagliaritano. 

Il grande basket a Cagliari da meno di 10 anni a questa parte arriva a settembre (semprechè in estate non timbri il cartellino la nazionale maschile o femminile) grazie al comitato Fip e al suo "incredibile" presidente Bruno Perra che riesce (crediamo non sia facile) a portare in città oltre alla Dinamo (sempre più amata) anche altre realtà nazionali e internazionali, grazie al suo "City of Cagliari"., giunto quest’anno alla nona edizione. "Il più importante e bel torneo preseason organizzato in Europa" parole di Flavio Tranquillo, celebre commentatore televisivo di Sky che, quando può è presente in tribuna al Pala Pirastu. E, in effetti, in questi anni di grandi squadre di club in città se ne sono viste: CSKA Mosca, Fenerbahce, Galatasaray, Olympiacos, Olimpia Milano, Monte Paschi Siena per citarne qualcuna. Ecco, anche quest’anno Cagliari vivrà il suo momento di gloria a settembre il 14 e 15, poi dopo la premiazione calerà il sipario sul grande basket in città. Perché tutto è finito (anche l’Academy è stata solamente una meteora) e nel week end si andrà solo a vedere l’A2 femminile (almeno in questo caso l'A2 è una certezza), gli incontri della C Silver e qualche big match di serie D,  basket minore e giovanile…La pallacanestro a Cagliari ha raggiunto il suo momento più buio. Rimane sempre la speranza che dalle ceneri possa risorgere bella e magari più forte di quello che furono quei fantastici anni 70 per il mondo della palla a spicchi cagliaritana.