10 Gennaio 2019 - Ignazio Caddeo

La Dinamo formato Europe Cup regala qualità e successi come quelle delle ultime gare di campionato

SASSARI -  Vincere non è mai semplice e mai scontato. Men che meno per una squadra come la Dinamo che solo negli ultimi tempi sta dando segni di maturità. Così, partiamo da questa piccola premessa per accogliere il successo di Sassari nella terza gara del second Round di Fiba Europe Cup. I sassaresi hanno espugnato il parquet di Larnaca per 89-96 al termine di una partita sempre in controllo ma giocata certamente senza spingere più di tanto sull'acceleratore. Thomas, Cooley e Smith hanno giocato una partita di buon spessore, così come Pierre. Meno bene invece la panchina dove non sono certamente arrivati segnali confortanti per Vincenzino Esposito in termini di presenza concreta a canestro. Alla fine per la Dinamo il saldo è più che positivo. La vittoria sulla Petrolina Aek Larnaca è un ritorno al successo nella competizione internazionale che prima della sosta aveva acuito la crisi con l'inopinata sconfitta interna con Varese. Da quel momento solo vittorie, in campionato ed ora in coppa ed una crescita esponenziale in termini di equilibrio e maturità. Anche ieri, contro una squadra evidentemente inferiore come quella cipriota, la Dinamo ha tenuto bene il campo; anche quando non è riuscita a creare un solco definitivo nel punteggio, pure quando l'Aek è arrivata ad un solo possesso di svantaggio nell'ultimo quarto e stava provando a minacciare il successo dei sardi. La Dinamo ha allungato ancora una volta e definitivamente, così come successo in campionato contro Trieste. Una continuità che la squadra di Esposito sta ancora cercando e non è riuscita a fare sua.

È migliorata la gestione, quella che ha prodotto quattro vittorie consecutive. Manca invece ancora il killer instinct, quello che ti consente di gestire le risorse di fiato e gambe quando hai avuto la bravura e fortuna di produrre break importanti. Quindici venti, venticinque punti : Sassari, più di una volta ha dovuto far fronte a rincorse pericolose degli avversari ed a rimonte generalmente sventate. Ma è indubbio che riprendere in mano partite dominate a lungo e poi riaperte genera problemi spesso ingestibili. Situazioni che possono migliorare col tempo, a maggior ragione si dovesse trovare un sostituto adeguato al già tagliato Terran Petteway. Sassari non ha ancora risolto e non lo farà neppure in vista di una gara altrettanto fondamentale come quella di sabato sera. Si chiude il girone di andata in quel di Cantù : con una vittoria, la Dinamo si assicurerebbe la sesta posizione in classifica ed un buon accesso per la finals eight di Coppa Italia. Serviranno naturalmente l'intensità ed il ritmo che non si sono visti a Cipro e che al contrario la Dinamo ha saputo esprimere a Brescia nel vero capolavoro di questo girone di andata da parte degli uomini di Esposito. Diversamente, Sassari deve sperare anche nei risultati degli altri per un settimo od ottavo posto o, nella peggiore delle ipotesi per non essere estromessa - questa volta sì clamorosamente - dalle finals di Firenze.

MICHELE DETTORI