7 Marzo 2019 - Ignazio Caddeo

Dinamo, l´importanza della vittoria in Europe Cup dopo le disavventure in campionato e Coppa Italia

Domenica la rivincita su Venezia battuta poche settimane fa a Firenze dopo una super rimonta alla Final Eight

SASSARI - Si accende Mcgee, si spegne Carter ma la Dinamo torna al successo. I sassaresi tornano dall'Olanda con l'andata degli ottavi della Fiba Europe Cup in tasca. La vittoria sul Leiden per 97-93 non chiude i discorsi sulla qualificazione come sarebbe potuto ragionevolmente accadere per una squadra italiana rodata. Sassari oggi è ancora ad uno step iniziale di coesione tra infortuni, cambi di allenatore e giocatori che non permette di guardare troppo aldilà del proprio naso. Così il successo nei paesi bassi deve essere qualificato fondamentale senza se e senza ma. La vittoria garantisce un carico di morale non indifferente per la squadra di Pozzecco, reduce dall'insuccesso con Cremona, sul parquet e sul tavolo del giudice sportivo (per una vecchia squalifica del nuovo coach). Aver battuto il Leiden non può certo essere catalogata nella lista delle imprese ma certamente denota la volontà del gruppo di riprendere la marcia anche in campionato oltreché in coppa. In Olanda si è vista la solita squadra discontinua capace di tutto sia in difesa che in attacco: grandi momenti di forza misti ad altri incredibili di appannamento che non a caso hanno concesso l'opportunità ai padroni di casa di tornare più volte in partita ( da - 15 e - 13) e di chiudere con il fiato sul collo dei giganti isolani. La Dinamo alla fine ha avuto la meglio perché oltre ad un Mcgee finalmente brillante in fase offensiva ha potuto contare sul ritorno del vero Cooley. Il centrone americano, dopo diverse partite incolori, ha di nuovo ripreso a dominare sotto canestro tanto che alla fine ha concluso la sua performance con una doppia doppia : 21 punti e 10 rimbalzi che fa ben sperare soprattutto per i prossimi impegni in campionato. Smith, Polonara pur con qualche contraddizione, hanno dato un buon contributo, così anche Thomas. Rotazioni? Meno del solito. Pozzecco ha capito che uno dei punti su cui deve battere è il trio Smith, Mcgee e Cooley, tutti sul parquet intorno ai trenta minuti. L'unico che ha potuto tirare il fiato, tra i giocatori più positivi degli ultimi tempi, è stato Pierre. 21' di utilizzo e sette punti per una gara senza troppi squilli.

In definitiva, dove deve e può migliorare la Dinamo? Intanto sulla consistenza per tutto il corso della gara. Dominare a canestro va bene ma va capitalizzato al meglio il suo prodotto. La difesa, pur registrata un tantino meglio ha dovuto subire ben 93 punti: significa che i vuoti da colmare sono ancora troppi. Funziona l'attacco come quasi sempre in stagione ma con squadre fisiche serve un gioco più fluido ed una circolazione di palla a ritmi molto più alti di quelli proposti. Per intenderci, se la Dinamo vuole tornare a fare punti pure in campionato, a partire dalla sfida con Venezia, deve fare uno sforzo su tutti i fronti. Al Taliercio, domenica prossima, serve Sassari nella forma migliore per tutti i 40 minuti, se basta. Diversamente bisogna pensare alla gara successiva di Pistoia per pensare di poter far ragionevolmente punti in lega basket. Con una certezza : la squadra di Pozzecco non può più sbagliare da qui alla fine del campionato se vuole puntare ancora ai play off scudetto. Per questo servono progressi. Subito.