11 Gennaio 2018 - Redazione Isola24Sport

Champions League. la sconfitta con Murcia complica i piani qualificazione della Dinamo: ma a quattro gare dalla fine tutto è ancora possibile

SASSARI - Il cuore questa volta non è bastato alla Dinamo Banco di Sardegna per portare a casa un'altra vittoria che era fondamentale per alimentare le ambizioni di qualificazione on Champions League. Così Murcia, non solo ha pareggiato la sconfitta dell'andata (-5) ma l'ha ribaltata con un saldo positivo (+1) nella differenza canestri con il punteggio di 92-86 conseguito al PalaSerradimigni. Dopo la bella partita ed il successo con Trento, utile per rimettersi in carreggiata in campionato, la Dinamo non è riuscita nell'intento di fare la stessa cosa in Champions League. Il quarto posto detenuto da Murcia è sempre più solido e meritato per quanto visto in Sardegna. La Dinamo ha fatto quel che ha potuto, a dire il vero. Ha provato a partire con il solito piglio determinato e battagliero delle grandi occasioni ma ben presto ha dovuto capire che di fronte, oltre che una squadra con le stesse idee, aveva un roster di una qualità anche superiore. Murcia ha praticamente condotto la gara per quasi tutta la durata dell'incontro è la Dinamo non ha mai dato la sensazione di poterla recuperare, a parte un frangente dell'ultimo periodo dove si è arrivati fino a - 3 e qualche fischio arbitrale ingeneroso l'ha ricacciata indietro oltre a qualche scelta sfortunata. Il problema è che a questi livelli, per far propri i due punti tutte le caselle devono andare al proprio posto e per la Dinamo non è stato così.

L'intensità di gioco, la difesa e la circolazione di palla sono andate a corrente alternata e quando si sono viste insieme Sassari ha ripreso improvvisamente ad essere competitiva ed a sperare di nuovo in un successo clamoroso. È  successo nel terzo quarto quando un ispiratissimo e sorprendente Tavernari ha rimesso in discussione la partita ed a lui si è accodato Marco Spissu, in difesa soprattutto ma anche in attacco, per ridare fiato ad un pubblico già zittito dalla prova solida degli spagnoli. Marco Spissu ha dimostrato che Pasquini può fidarsi di lui. La sua consistenza ed il suo peso crescono di partita in partita , in campionato ed in coppa. Chi ha sorpreso tutti per una volta e per la prima volta in stagione è stato Jonathan Tavernari. Se è quello visto con Murcia, l'ala italo-brasiliana è un giocatore che meriterebbe molti più minuti e comunque uno spazio congruo nelle rotazioni di una squadra che soffre altrimenti in fisicità. Diversamente la Dinamo ha bisogno come il pane di un numero 4 più interno e fisico perché per il resto, con Polonara, in transizione e per vie esterne Pasquini può dormire sonni tranquilli. Randolph è ancora troppo discontinuo e marginale nel gioco di una squadra che onestamente sognava un apporto superiore dall'ex Avellino. In virtù di tutto ciò e della mancanza ancora per diverso tempo di Stipcevic, la Dinamo non può dar corpo compiutamente a quello sviluppo di squadra che inevitabilmente va a pesare sui suoi giocatori cardine : Bamforth, Hatcher e Pierre.

Lo si è visto anche con Murcia, con giochi difensivi tagliati su misura per loro ed in grado di limitarne l'efficacia. Ora bisogna recuperare, per quanto possibile, un po' di energia perché gli appuntamenti si fanno sempre più pressanti. La sconfitta di ieri mette alle corde la Dinamo in chiave qualificazione agli ottavi di Champions ma non è ancora fuori. In campionato, invece, la squadra di Pasquini ha tra le mani il proprio destino: se questo fine settimana espugna Pesaro, conquista da sesta l'accesso alle finals eight di coppa Italia. Altrimenti dovrà attendere i risultati dagli altri campi, con Cremona e Bologna in vantaggio sulla Dinamo nel caso di arrivo a pari punti. Tutto ancora da decidere, ma almeno in LBA si parte in vantaggio. Sul fronte mercato, rumors parlano sempre più insistentemente di un numero 4, un ala forte da aggiungere al roster. In un momento denso di impegni con Stipcevic fuori e Randolph confermato,  si propenderebbe più alle rotazioni tra campionato e coppa che ad un taglio. Nel frattempo Jonathan Tavernari prova a crearsi il suo spazio.

MICHELE DETTORI