6 Novembre 2019 - Ignazio Caddeo

Champions League, Dinamo rullo compressore sulle avversarie

Sassari non ha dovuto spendere troppe energie per tenere a bada Torun

SASSARI - La Dinamo continua a vincere. Nonostante lunghe trasferte e voli aerei multipli, la stanchezza non frena assolutamente la banda Pozzecco che torna in Italia con un prezioso successo ai danni del Torun per 95-113. Un risultato che lancia i sardi nel proprio girone della Basketball Champions League e che, soprattutto, dimostra come la squadra isolana abbia diverse frecce al proprio arco per risolvere qualsiasi partita. In Polonia si è visto molto attacco, mentre la fase difensiva è servita a Sassari solo per chiudere al momento giusto una contesa che poteva diventare pericolosa. Il Torun si è dimostrata squadra con un’ottima qualità in attacco a fronte di una capacità difensiva generosa ma limitata. La Dinamo ha meritato di vincere perché, a parte pochissimi frangenti, ha sempre condotto la gara ed ha subito lasciato intendere che quando mai avesse avuto necessità di stringere le maglie difensive lo avrebbe fatto senza problemi. Ad eccezione di Wright, ex Trieste, Sassari non ha dovuto spendere troppe energie per tenere a bada Torun. Pozzecco ha ruotato bene gli uomini a disposizione ed anche questa volta può contare almeno cinque sei suoi in doppia cifra. Evans continua ad essere una macchina da canestri:  ben 29 con un primo tempo spettacolare. Poi Marco Spissu, alla sua migliore gara stagionale: 22 punti, una prestazione fantastica con assist (8), rimbalzi (7) ed una percentuale nel tiro da tre (85,7%) incredibili. Il play in salsa sassarese ha svoltato in particolare fra il terzo ed ultimo periodo con un 6/7 da tre che ha esaltato la sua prova nel momento in cui la squadra aveva bisogno di vincere la partita. Con Evans e Spissu, buona come al solito l’esibizione di Miro Bilan (16 pts) poi tenuto un po' a riposo da Pozzecco e di livello anche quella di Stefano Gentile (13 pts), concreto sia in difesa che in attacco. Una giornata interlocutoria, al contrario, l’hanno vissuta Pierre e Vitali. Nulla di preoccupante.

I due hanno badato di più a fare giocare i compagni che questa volta ne avevano più di loro. Del resto è il segreto di questa Dinamo del Poz: trovare ogni partita un protagonista o protagonisti diversi. Se poi, a tutto questo, si aggiungeranno anche Jerrels e McLean, Sassari del basket sarà spettacolo puro per i suoi tifosi e un incubo per quelli avversari. I primi segnali di ripresa dei due ex Milano si sono già visti con Roma. Ieri, in Polonia, Jerrels ha fatto di più: 12 punti ed una prestazione di sostanza, con penetrazioni in area e bombe che hanno corroborato il vantaggio dei suoi. McLean, dal canto suo, ha segnato 7 punti e 8 rimbalzi. Una prestazione già buona e con margini di miglioramento incredibili per le sue potenzialità. In termini generali, Sassari in coppa subisce più punti che in campionato. Un po' perché in Europa trova squadre più forti fisicamente; un po' perché, come ieri, gestisce le energie con il fitto calendario che le impone partite ogni tre giorni . È evidente che l’intensità difensiva non può essere sempre costante. Contro Torun,in questo senso, la Dinamo ha mostrato il suo vero volto solo nel primo e nell’ultimo periodo. In avvio per darsi fiducia e toglierla nel contempo agli avversari.Nell’ultimo periodo per chiudere una contesa che, diversamente, rischiava di trascinarsi sul terreno preferito dei polacchi: quello di chi ha grandi qualità offensive e può determinare pure la sorpresa. Ora Sassari può godersi, minimo, la seconda posizione del girone A della Champions e nel frattempo prepararsi serenamenteal confronto di campionato che domenica la vedrà opposta all'Umana Reyer Venezia. I lagunari sono già stati battuti in Supercoppa dai sassaresi ed ora vorranno subito imporre la leadership da campioni d’Italia, quali sono. La Dinamo torna nel fortino dei veneziani, il Taliercio, dopo gara settepersa a giugno, che aveva decretato lo scudetto per gli oro-granata. All’appuntamento la Dinamo ci arriva con due punti in più in graduatoria e forse un po' più di fiducia. Gli uomini di DeRaffaele con il solito squadrone ma già con tre sconfitte all’attivo, l’ultima subita a Brindisi. La Reyer rispetto all’anno scorso non ha ancora risolto il problema in regia. Filloy non è Haynes e si vede ma, anche se in un ruolo diverso, ha infoltito l’organico con Goudelok, giusto per non farsi mancare nulla tra i lunghi. La sfida a Venezia è un altro test per capire se Sassari è già ad un buon punto nella sua fase di crescita e se in partite come queste la rinnovata difesa biancoblu possa essere comparata a quella dei lagunari. Sarà la chiave per vincere partite di questo livello. Sassari ha già scelto la sua strada.

MICHELE DETTORI