5 Dicembre 2017 - Redazione Isola24Sport

Champions League. Dinamo, Pasquini: “Dobbiamo cercare di limitare in tutti i modi Hilliard. La Enisey è praticamente lui”

KRASNOYARSK (RUSSIA) - La Dinamo Banco di Sardegna è pronta alla prossima sfida. La notte il gruppo è arrivato a Krasnoyarsk, in Russia, dove domani alle 13.30 (19.30 ora locale) sarà alzata la palla a due della gara valida perla settima giornata  della Champions League. Un match delicato e fondamentale per i giganti biancoblu che vogliono proseguire la scia aperta con la vittoria su Hapoel Holon. La formazione russa ha due vittorie su sei partite disputate e si trova a quota 8 punti nel gruppo A, pari punti con il Banco, Juventus Utena e Ucam Murcia. Alla vigilia del confronto, coach Pasquini parla delle varie insidie che potranno esserci: "L’Enisey è una squadra dove i giocatori americani fanno da padrone in primis Zabian Dowdell, playmaker visto a Cantù lo scorso anno, che è quello che decide i ritmi in attacco specie nelle situazioni di pick and roll e ha l’ottima capacità di penetrare e scaricare per i compagni. La guardia è il giocatore statunitense Anthony Hilliard, estremamente pericoloso, l’unico che quasi sempre esce dagli schemi perché ha l’uno contro uno e dei lampi di classe importanti con la capacità di segnare tanti punti in pochissimo tempo. Dovremo essere bravi a fare su di lui un accorto lavoro di difesa per limitarne la pericolosità offensiva. L’ala piccola è Denis Zakharov, tiratore mortifero da tre punti dotato di una buona fisicità, che ha la capacità di approfittare e punire gli errori che vengono fatti quando viene lasciato libero se la difesa si focalizza troppo su Hilliard e Dowdell. Sotto canestro hanno due giocatori americani importanti come Suleiman Braimoh, un quattro che gioca spesso da cinque ed è estremamente atletico, pericoloso anche nel tiro da fuori: nell’ultima partita contro San Pietroburgo ha giocato soprattutto da cinque perché mancava l’altro pivot Octavius Ellis, che non sappiamo se domani sarà del match".

Anche dalla panchina i russi poossono schierare pedine pericolose: "Hanno rotazioni intense sia sul perimetro sia in area: ci sono Aleksander Pavlov, Igor Kanygin e Artem Komissarov che sono giocatori tutti fisici oltre i due metri e ruotano nelle posizioni dei lunghi". La chiave del match sarà il ritmo: "Krasnoyarsk è una squadra che ha tanti tatticismi e molti sistemi offensivi, gli piace correre quindi bisognerà essere bravi a rallentare il loro gioco, farli pensare e farli ragionare.  Sarà importante avere fin da subito un approccio intenso alla partita perché soprattutto Hilliard vuole prendere il controllo del match".