22 Novembre 2018 - Ignazio Caddeo

Per la Dinamo fondamentale aver interrotto una serie negativa in Europa, ora occorre farlo anche in campionato

Fatale per il primo posto il ko con lo Szolnoki Olaj che ha chiuso in vetta il raggruppamento H

SASSARI - La Dinamo ritrova il sorriso dopo tre sconfitte consecutive. È un sorriso perché è una vittoria di coppa che non cambia nulla per il cammino dei sassaresi nella Fiba Europe Cup.Il successo sul Falco Szombathely per 92-60 conferma il secondo posto nel girone H e ratifica solamente il passaggio al round second della competizione che vedrà i biancoblu opposti a Varese (primo derby in coppa), gli olandesi del Groningen e la squadra cipriota del Petrolina Aek. I sorteggi definiranno il calendario ma è già certo che si partirà il 12 dicembre. È sfumato il primo posto perché lo Szolnoki Olaj non ha fallito - sebbene severamente impegnato - l'obiettivo di battere a domicilio il Leicester. Per la seconda trasferta in Ungheria, dopo quella costata il primato a Szolnok, Esposito ha portato un roster incompleto perché ha lasciato a casa Petteway e Diop. Per concedere riposo e recupero da infortunio, rispettivamente. La squadra questa volta ha risposto in maniera più che soddisfacente. Lo testimoniano pure il risultato ampio ma anche il gioco che, a parte un inizio stentato, sono stati gratificanti. Ora, sarebbe superficiale lasciarsi andare ad ottimistiche previsioni per un successo con una squadra comunque modesta, ma vincere aiuta a vincere. È quello che avranno pensato Esposito ed il suo staff. La Dinamo, se non altro, ieri ha ritrovato un minimo di compattezza ed un atteggiamento che attendono nuove prove più impegnative per essere prese come oro colato. Intanto è arrivata già qualche indicazione : Dyshawne Pierre, ad esempio. Il canadese pare che soffra di personalità, molto più di quanto si possa pensare. Diversamente, non si spiega altrimenti l'ottima prova sul Falco contro quelle mediocri delle gare precedenti. L'indicazione è che per vedere il Pierre dei bei tempi serve minutaggio. Molto più di quanto Esposito gliene abbia concesso finora e per cui le caratteriste dell'ala canadese non sono venute fuori in maniera adeguata finora. Il coach casertano saprà in ogni caso trarre le opportune considerazioni rispetto al recupero di un giocatore abile nelle due parti del campo. Ieri è andata benissimo : 15 punti, 7 rimbalzi, 4 assist ed una palla recuperata.

Altra indicazione: da ieri ha recuperato definitivamente pure Marco Spissu, oltreché nel fisico, pure nel morale. Il play sassarese ha giocato 18 minuti, con 12 punti, 4 assist ed un plus/minus di 31 che testimoniano del buon impatto sul match di un giocatore finalmente capace di ritrovare il canestro e di mettere in ritmo i propri compagni. Lui e Pierre sono due buoni motivi per festeggiare il successo di ieri che, altrimenti, sotto il profilo tecnico sarebbe da prendere con le pinze. L'importante era ripartire, è la Dinamo si è fatta trovare pronta con un successo che almeno ricarica il morale di tutti. Due parole a parte merita Polonara. L'ala azzurra quest'anno sta disputando delle ottime partite, sia in campionato che in coppa. Il giocatore marchigiano pare giunto definitivamente a maturazione ed un ruolo in questo lo ha sicuramente Vincenzino Esposito. Con lui, il buon Achille si è completato pure tecnicamente: non solo gioco perimetrale, ma pure gioco interno. Il che lo rende giocatore versatile e prezioso pure in ottica nazionale. Tanto è vero che Sacchetti lo ha richiamato in azzurro. Nel frattempo c'è da rimpolpare una classifica di lega basket deficitaria e Sassari dovrà verificare ancora in trasferta se il successo contro il Falco è stata vera gloria. Si vola questa volta a Trento, un parquet notoriamente ostile a Sassari.

La Dinamo deve provare a vincere soprattutto contro la Dolomiti Energia se vuole dimostrare a se stessa ed agli altri che il momento peggiore è dimenticato. Non sarà ovviamente semplice contro il team di Buscaglia che parte lento in stagione ma che poi diventa inarrestabile. Trento è reduce dal successo di coppa sullo Zenit ed è il primo vero squillo di ragazzi di Buscaglia. Espugnare quel parquet, sì, sarebbe la certificazione per la Dinamo di squadra recuperata.

MICHELE DETTORI