5 Novembre 2018 - Ignazio Caddeo

Fine settimana disastroso per le due squadre del Norbello nel massimo campionato

Solo pesanti sconfitte

CAGLIARI - Tante campionesse in un colpo solo non si vedranno così facilmente nel cuore dell’isola. Specie se questa formula a concentramenti, assai invisa al presidente del sodalizio guilcerino Simone Carrucciu, verrà per sua fortuna archiviata.  I tifosi giallo blu sono usciti con le ossa rotte da questo week end che tra A1 maschile e A1 femminile ha concesso una sola vittoria e ben quattro sconfitte. La serie nera prosegue nelle categorie inferiori dove hanno perso anche le altre tre compagini. Difficile stabilire che cosa stia succedendo: "Come sempre cerchiamo di mettere i nostri tesserati a proprio agio – dice Carrucciu – ma evidentemente non basta per renderli liberi di esprimere completamente le proprie potenzialità in campo. Non sarà certo un fine settimana da ricordare simpaticamente ma resta la bella festa di sport che questo ritrovo in rosa ha garantito a tutte le protagoniste provenienti da tutto il mondo. Ringrazio i dirigenti che si sono prodigati per rendere piacevole la permanenza delle nostre ospiti e tutti i nostri tifosi che sebbene le cose non stiano andando per il verso giusto, continuano a sostenerci e ad essere ottimisti per il futuro. Spero che tutte le squadre abbiano voglia di sfoderare, d’ora in avanti, il migliore repertorio".  Contro le campionesse d’Italia in carica giunge uno stop scontatissimo, ma alla fine risulta essere anche l’unica sfida, tra quelle disputate in via Azuni, dove tutte e tre le atlete hanno fatto vedere belle cose. La polacca Magdalena Sikorska, addirittura, si permette il lusso di dare un dispiacere a Tian Jing e Diana Styhar se la gioca senza remore contro la n. 1 d’Italia Chiara Colantoni che alla fine prevale al quinto. Impossibile contrastare la cinese Li Xiang che da quando ha messo piede in Italia non ha mai incrociato avversari capaci di superarla e Gaia nulla può al cospetto della pluriscudettata Tian Jing.

Era invece un obbligo prevalere sul Tennis Tavolo Torino, ultima della classe, anche se Gaia ha concesso il punto della bandiera all’ucraina Natalia Riabchenko. Fanno il loro dovere Magda e Diana con due punti a testa. Lo stesso rendimento non si ripete nell’incontro di recupero della quarta giornata con la formazione genovese che mette uno sgambetto niente male alle padrone di casa. Cede di schianto Sikorska sotto i colpi della cubana Idalys Lovet Valdes, Smargiassi si arrende all'italo-russa Zoya Suprunova. Styhar dopo aver recuperato due set di svantaggio alla belga Degraef, si arrende nel parziale decisivo. Entrambe le straniere giallo blu hanno un impeto d’orgoglio. Magda giganteggia su Suprunova, Diana asfalta la cubana ma non basta perché Gaia cede di schianto alla Degraef. "Contro il Castel Goffredo abbiamo disputato una buona partita –dice il tecnico Eliseo Litterio – e non abbiamo incontrato nessun problema col Torino; dalle nostre straniere non ci aspettavamo che perdessero una gara ciascuna con il Genova. Se Diana fosse stata più convinta, contro la belga ce l’avrebbe potuta fare. Gaia aveva delle chance contro la russa, ma è ancora troppo piccola, ultimamente sta giocando molto bene all’estero ma qui in Italia fa fatica a spiccare il volo. Speravamo almeno in una vittoria ed un pareggio in questa due giorni, con un punto in più saremo state tranquille, ed invece così, avendo a disposizione poche partite abbordabili e con Magda e Diana che non stanno mostrando il loro reale valore, rischiamo di restare impelagati nella lotta per non retrocedere".

Sabato notte ad aprire le danze sono il nigeriano Olajide e l’ucraino Zhmudenko: match molto tirato con diversi punti spettacolari. Nel primo segmento di gioco il giallo blu non ha sfruttato due set point. Nei successivi, nonostante fossero equilibrati hanno dato ragione a Zhmudenko. Catalin Negrila e Daniele Pinto danno vita ad un primo set tirato e alla pari. Negli altri due sono evidenti i venti anni di differenza tra i protagonisti, specie quando si cimentano in scambi rapidi e veloci: l’atleta locale, però se la gestisce al meglio. L’ellenico Tsiokas parte male contro Garello, concedendogli i primi due set per una serie di errori evitabili a cui si aggiungono spigoli e retine di troppo. Poi la situazione cambia, con l’ateniese che palesa un gioco più sicuro e maggiore pazienza: vincerà con sicurezza. Negrila affronta col piglio giusto la prima fase del match con Zhmudenko. Ma la grande autorità presto svanisce quando l’avversario si rende conto che deve aumentare il tasso di concentrazione. Infatti l’ucraino fa suo il secondo parziale ma Negrila, dopo una battaglia di colpi e nervi, fa affiorare la sua esperienza. Tutto finisce lì perché Zhmudenko domina nettamente i restanti set. Omotayo accorcia le distanze su Garello: sarebbe potuta finire in tre set ma il nigeriano ha sprecato due match ball.  Si può pensare al pareggio, e Tsiokas parte bene contro Pinto, imponendosi nel primo set. Poi il pongista del Verzuolo prende le redini del gioco e lascia senza speranze l’attempato avversario.

L’indomani si gioca all’ora di pranzo a Milano. Un Leonardo Mutti molto rapido non ha concesso quasi niente a Tsiokas, vincendo in maniera inequivocabile. Nitido anche il successo del cinese Guo Ze nei confronti di un Negrila che solo in particolari circostanze riesce a realizzare punti anche molto spettacolari, ma non basta. La gara più bella della giornata la confezionano il padrone di casa Vlassov e il nigeriano Olajide che nel primo set, pur conducendo 9-7 ha subito i quattro punti consecutivi dell’avversario. Soccombe anche nella seconda frazione. Sotto per 2-6 nel terzo, reagisce e lo strappa con un gioco molto gradevole sciorinando punti a volte davvero strappa applausi. Ma il suo momento magico finisce lì perché Vlassov, dalla parte centrale del set in su, ha infilato una serie di punti che gli hanno consentito di vincere una sfida dove partiva favorito. Infine Guo Ze ha lasciato veramente poco a Ntaniel Tsiokas.