11 Marzo 2019 - Ignazio Caddeo

I Crusaders Cagliari espugnano il campo dei Minatori Roma per 41-20 e conquistano la prima vittoria in campionato

Ultimo quarto strepitoso per i campidanesi

ROMA (LAZIO) - In un girone che si sta prospettando dagli equilibri perfetti, mancava solo la vittoria della franchigia cagliaritana: attualmente le quattro protagoniste sono posizionate con lo stesso punteggio. L’impresa del team presieduto da Emanuele Garzia è da incorniciare perché sviluppatasi in un finale irresistibile dove i Minatori, logorati dal gioco d’attacco ficcante perpetrato incessantemente in tutti i quarti, alla fine ha prodotto i suoi schiaccianti effetti. Ad un’offensiva debordante si è poi associata una retroguardia attenta che solo in rare circostanze ha manifestato qualche innocente svarione in fase di copertura dei ricevitori avversari. Ed è in queste particolari circostanze che i padroni di casa sbloccano il risultato e ritornano in vantaggio dopo la bellissima corsa di Michele Meloni. Nell’ultima frazione di gara i rosso argento mostrano tutta la loro gagliardia atletica. Passa in secondo piano che sia il qb Meloni, sia il trottolante ultraquarantenne Matia Pisu fossero febbricitanti per tutta la settimana perché non lo danno minimamente a vedere. Si aggiunga che Riccardo Pili da Maracalagonis non si può lasciare un secondo incustodito: se parte a razzo sono dolori. La seconda marcatura isolana porta infatti la sua firma. Si continua a giocare sulle corse per ingannare il tempo ma a volte non si disdegnano i lanci. E quando Michele Meloni vede Pisu aggirarsi con tenacia in end zone lo serve splendidamente.

Per la prima volta nella sua vita va a segno Marco Mulleri, anche lui sgambettante e irraggiungibile. Lo scatenatissimo "Air" Pisu non si risparmia neppure in difesa e ipoteca il match con un superbo intercetto portato a buon fine dall’altra parte del campo. C’è poi la replica di Pili che aggiunge altri sei punti nel carniere. Il più delle volte si rifinisce il tutto con i calci di Meloni che in una circostanza finalizza andandosene per conto suo per l’ottenimento dei due punti. Dispiace che nel corso della contesa ci sia stata l’espulsione del capitano Stefano Murgia: a gioco fermo riceve un calcione negli stinchi. Le sue proteste nei confronti della crew (che non ha visto l’atto inqualificabile) producono il doppio anti sportivo. Ma si spera che la "moviola" possa rendere giustizia al cagliaritano che per il solo fatto di non aver reagito meriterebbe una menzione d’onore. Molto spavento ha suscitato l’incidente occorso a Michele Disogra che ricorre alle cure dei sanitari dopo una botta al collo. Le due settimane che separano l’impegno con i Fighting Duks dovrebbero restituirlo perfettamente integro agli ordini del coaching staff.