26 Marzo 2019 - Ignazio Caddeo

Sa. Spo. Cagliari: otto ori agli Italiani indoor di Ancona

Grande prestazioni nelle Marche per gli atleti sardi

ANCONA (MARCHE) - Gli influssi adriatici portano nuova linfa alla famiglia saspina coordinata dal presidente Luciano Lisci che a dispetto di una trasferta non semplice da sostenere sotto tutti i punti di vista, immagazzina un patrimonio in titoli e piazzamenti composto da otto ori, quattro argenti e due bronzi. L’edizione 2019 degli Italiani indoor che ad Ancona accorpava sia i tesserati FISDIR (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali), sia quelli FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) sarà ricordata ancora una volta in maniera positiva. Gli atleti più prolifici sono stati senza dubbio gli intellettivo relazionali grazie al terzetto delle meraviglie. Chiara Statzu (allenata dal direttore tecnico della Sa.Spo. Katia Pilia) è perfetta nei 400 mt dove frantuma il primato italiano; l’indomani bissa il successo negli 800 mt ma è leggermente sfortunata. Sara Spano (allenata da Italo Perra) non è da meno con un primato nazionale nei 200 mt e uno personale nei 60 mt associato all’argento. Stesso mix di metalli anche per Simone Nieddu (allenato da Giuliano Massidda) che primeggia negli 800 mt e diventa vice campione italiano nei 400 mt.

Sul fronte FISPES il rappresentante delle Fiamme Azzurre Mattia Cardia (tesserato anche con la Sa.Spo) manifesta tangibili segni di ripresa dopo il lavoro di questi mesi svolto in sintonia con il suo allenatore Stefano Caneo. E gli ori conquistati nei 60 mt e 200 mt parlano chiaro. Roberto Felicino Musiu porta attorno al collo l’ultimo oro della serie anconetana conquistato sui 60 mt non riuscendo per un niente ad eguagliare il record italiano. Per il veterano cagliaritano, seguito da Giuliano Massidda, anche un quarto posto nel disco: se non avessero accorpato le categorie in gara, sarebbe stato argento. Particolarmente affezionato alle piazze d’onore Fabrizio Minerba (allenato da Giuliano Massidda) con gli argenti negli 800 mt e 1500 mt. Impressiona anche Giangi Bonomo (allievo di Antonio Murgia), ormai assorbito completamente dal baseball per ciechi che nonostante tutto rimedia due bronzi.