4 Settembre 2018 - Ignazio Caddeo

Vuelta 2018: decima tappa appannagio a Viviani, Fabio Aru sempre tra i big

BERMILLO DE SAYAGO (SPAGNA) -  Uno spettacolare Elia Viviani ha conquistato allo sprint la decima tappa della Vuelta 2018, la Salamanca-Fermoselle di 177 km. Simon Yates resta in maglia rossa, con un secondo di vantaggio su Alejandro Valverde. Frazione caratterizzata dalla lunga fuga di due uomini, Tiago Machado (Katusha Alpecin) e Jesus Ezquerra, che dopo una trentina di km avevano già 3' di vantaggio sul gruppo. Dopo aver toccato il massimo gap sui 4', le squadre dei velocisti hanno cominciato il loro lavoro: dalla Trek Segafredo di Nizzolo alla Bora di Peter Sagan, sino alla Quick Step Floors di Elia Viviani. La fuga viene così annullata ai -2 dall'unico GPM di giornata, a circa 25 km dal traguardo. A questo punto ci prova Diego Rubio, che accumula una manciata di secondi di vantaggio ma non riesce a portare a termine la sua azione, venendo ripreso a una decina di km dall'arrivo. Si arriva così all'inevitabile sprint, dove a prevalere è un grande Viviani, capace di sfruttare alla perfezione il treno della sua squadra e chiudere davanti a Sagan e Nizzolo. Per l'azzurro si tratta della seconda vittoria in questa Vuelta dopo quella della terza tappa quando si impose ad Alhaurín de la Torre. Ancora a secco invece il campione del mondo slovacco.

Bene Fabio Aru che resta a ridosso della top10 in piena lotta per andare sul podio. Domani undicesima tappa, la Mombuey-Ribeira Sacra. Luintra di 208.8 km, la tappa più lunga di questa edizione sarà anche una delle più insidiose. Infatti non c’è un metro di pianura, con salite e discese senza soluzione di continuità. Presenti quattro GPM, tre di terza categoria e uno di seconda. L’ultimo, posto ai -30 km, è l’Alto de Santigueiro, 8 km al 4,5%, su cui chi avrà il coraggio potrà cercare uno scatto per lanciarsi a tutta nella discesa verso il traguardo.