10 Marzo 2018 - Redazione Isola24Sport

Tirreno-Adriatico 2018: Aru ottimo quarto nella tappa vinta da Landa a Sassoletto

SASSOTETTO (MARCHE) - Mikel Landa mette a sua forma sulla tappa regina della Tirreno-Adriatico, Damiano Caruso ritorna in possesso della maglia azzutta di leader, Geraint Thomas paga un incidente meccanico e la decisione di attendere un Chris Froome che non è ancora pronto. Sono questi i verdetti della quarta tappa della Corsa dei due Mari, una tappa che si è animata come previsto sulla salita finale che porta al traguardo di Sassotetto. Dopo il grande lavoro della Sky, è stata la Astana ad imprimere un grandissimo ritmo, prima con Cataldo e poi con Villella per preparare l'attacco di Miguel Angel Lopez. Il colombiamo ci ha provato, poi sulle sue ruote sono usciti Majka, Hermans e Aru. Il sardo si è affidato al carattere e alla tenacia per compensare una condizione che non è ovviamente al top, ma ad un chilometro e mezzo ha provato a sorprendere gli avversari, ma Landa e Bennett, che nel frattempo si erano portati sulla testa della corsa, non hanno concesso spazio e lo spagnolo Landa ha pilotato perfettamente la sua bici verso la vittoria. A due chlometri dal traguardo, poco dopo che Froome aveva perso le ruote de migliori, Geraint Thomas è stato fermato da una caduta di catena, ha dovuto aspettare l'anmmiraglia e ha perso sul traguardo 40 secondi. Probabilmente se la Sky non avesse fatto un ritmo adatto a Froome, avrebbe potuto fare più danni in salita.

La maglia azzurra torna sulle spalle di Damiano Caruso che ora ha la concreta possibilità di centrare la vittoria finale, anche se la strada che porta a San Benedetto è ancora molto lunga. Domani quinta tappa,Castelraimondo-Filottrano di 178 chilometri. Un omaggio a Michele Scarponi. Non si può che partire dall’Aquila di Filottrano per parlare della frazione che termina nella città in cui ha vissuto e dove ha spiccato l’ultimo volo, quel tragico 22 aprile del 2017. La Tirreno-Adriatico arriva proprio nella sua città con questa frazione, transitandoci per due volte prima del traguardo. Dal punto di vista strettamente tecnico, Montelupone ed Osimo rappresentano i due Gpm della prima fase di corsa, piuttosto distaccati l’uno dall’altro e dal traguardo. Come detto, da Filottrano si passa tre volte: la prima difficoltà è il muro, 800 metri al 12%, seguiti da altre 800 metri circa con una pendenza del 7,6%. Da lì discesa, poi la strada torna a salire in maniera dolce, toccando però anche delle punte del 10% nell’ultimo chilometro verso lo striscione del traguardo.