26 Giugno 2018 - Ignazio Caddeo

Aru si mette dietro la delusione al ´Giro d´Italia´: Lavorerò di più per i tifosi che non mi hanno mai abbandonato"

Il 28 luglio rienterà in gara al ´Vallonia´ poi Poloni, Vuelta e mondiale

MILANO (LOMBARDIA) - Dopo oltre un mese dalla forte delusione avuta al ‘Giro d’Italia, Fabio Aru è tornato a parlare. Lo ha fatto, attraverso una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, dove ha parlato di passato recente, presente e ovviamente futuro, che prevede il ritorno ad una gara ufficiale il prossimo 28 luglio in Belgio al ‘Giro di Vallonia’ corsa composta da 5 tappe, poi dal 4 al 10 agosto ‘Giro di Polonia’, mentre dal 25 prenderà parte alla Vuelta di Spagna con l’obiettivo di preparare anche il mondiale. Alla rosea Aru ha analizzato con grande lucidità cosa è successo durante tutta la primavera e il Giro d’Italia: "Mi sono sentito gonfio a livello di ritenzione idrica, sono andato avanti solo con la testa. Volevo andare al Tour, avevo voglia di riprendermi e riscattarmi, ma è stata presa una decisione saggia; sono uscito dal Giro in condizioni disastrose, meglio riposare e resettare tutto per preparare il finale". Fabio Aru si è anche sottoposto a delle analisi per capire se alla base del suo scarso rendimento ci fossero dei problemi alimentari: "Ho un’intolleranza al glutine e alla caseina. Non è celiachia, ma quando sono sotto stress non assorbo bene i carboidrati. Ho limitato la pasta ed eliminato i latticini, ora mi sento molto più leggero e fluido in bici. Ma il problema non è solo questo, in primavera non sono mai stato bene e ho sempre inseguito la condizione".

Rispetto al passato ci saranno più corse e meno ritiri in altura: "Ne ho fatti tre prima del Giro d’Italia, sperando arrivasse quel qualcosa in più che invece non è venuto, e il mio fisico mi ha chiesto il conto. Ho capito anche io che devo correre di più. Per quanto riguarda la mia preparazione, Paolo Tiralongo sarà affiancato anche dagli altri preparatori del team".